A Taverna si terrà un evento dedicato alla legalità e alla memoria del carabiniere Renato Lio. L'incontro, parte del progetto “La giustizia adotta la scuola”, vedrà la partecipazione di importanti figure istituzionali e familiari del caduto.
Incontro sulla legalità a Taverna
La cittadina di Taverna ospiterà un'importante iniziativa. Si tratta di un incontro focalizzato sull'educazione alla legalità. L'evento si svolgerà martedì 5 maggio 2026. Sarà anche un momento per ricordare la figura dell'Appuntato dei Carabinieri Renato Lio. L'iniziativa è parte integrante della sesta edizione del progetto nazionale “La giustizia adotta la scuola”.
La sala conferenze della Bcc Calabria Ulteriore farà da cornice all'evento. L'appuntamento è fissato per le ore 11. La promozione dell'incontro è curata dalla Fondazione Occorsio. Collabora attivamente anche l'Istituto comprensivo Costantino Mustari di Taverna. L'obiettivo è sensibilizzare le nuove generazioni sui valori della giustizia.
Interventi e commemorazione
La giornata prevede diversi interventi significativi. Dopo i saluti istituzionali del dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Taverna, la professoressa Maria Rosaria Sganga, prenderanno la parola figure di spicco. Sarà presente il comandante provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, il generale Giovanni Pellegrino. Interverrà anche il procuratore della Repubblica di Catanzaro, dottor Salvatore Curcio.
Un momento particolarmente toccante sarà la testimonianza della signora Anna De Luca, vedova Lio. Sarà presente anche l'assistente capo coordinatore della Polizia di Stato, Alfredo Lio, figlio del carabiniere caduto. A moderare il dibattito sarà la professoressa Rossella Tallerico, referente del progetto “La giustizia adotta la scuola”.
La figura di Renato Lio
L'incontro mira a rafforzare la consapevolezza degli studenti. Si vuole promuovere una cultura del rispetto e del rifiuto della violenza. L'Appuntato Renato Lio prestava servizio presso il Nucleo radiomobile Carabinieri della Compagnia di Soverato. La sua vita fu tragicamente interrotta la notte del 20 agosto 1991. L'episodio avvenne a Satriano, durante un'ordinaria attività di controllo del territorio.
Erano circa le 2:30 del mattino. Lio intimò l'alt a un'auto sospetta con tre occupanti. Durante la perquisizione del veicolo, uno dei malviventi lo spinse. L'aggressore riuscì a impossessarsi di un'arma nascosta sotto un sedile. Senza esitazione, sparò a bruciapelo al carabiniere. Nonostante la ferita mortale, Lio tentò una colluttazione con l'aggressore.
Le forze lo abbandonarono presto. Lio si accasciò al suolo, spirando durante il trasporto verso l'ospedale. Lasciò la moglie Anna, che in seguito entrò a far parte della Polizia di Stato. Lasciò anche due figli, all'epoca di 9 e 10 anni. Entrambi i figli sono oggi membri della Polizia di Stato, seguendo le orme del padre.
Riconoscimenti e memoria
Per il suo estremo sacrificio, a Renato Lio fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria. La sua figura è ricordata attraverso diverse intitolazioni. La caserma della Compagnia Carabinieri di Soverato porta il suo nome. Anche la rotatoria situata in località Russomanno di Satriano, luogo del tragico evento, è a lui dedicata. Infine, la caserma della Stazione Carabinieri di San Pietro in Guarano è intitolata all'Appuntato Lio.