San Pellegrino: frana, strada chiusa e costi elevati
Frana a San Pellegrino: chiusura strada
Un masso di notevoli dimensioni è precipitato da un versante, rendendo impraticabile un tratto di via Bernardo Tasso a San Pellegrino Terme. L'incidente, avvenuto lunedì 16 marzo, ha determinato l'immediata chiusura della strada, bloccando l'accesso nord alla cittadina termale.
I tecnici comunali, affiancati da specialisti, hanno effettuato un sopralluogo per valutare l'entità del pericolo e pianificare gli interventi necessari. La roccia, staccatasi per circa 50 metri, ha reso necessaria la chiusura al traffico veicolare, pedonale e ciclabile nel tratto interessato.
Messa in sicurezza e costi previsti
L'intervento prioritario prevede la rimozione dei massi pericolanti e la realizzazione di un vallo provvisorio. Successivamente, in collaborazione con la Regione Lombardia, si valuteranno soluzioni definitive per la messa in sicurezza del versante, con costi che si prefigurano considerevoli.
Esiste già un progetto esecutivo del 2022, del valore di 1,8 milioni di euro, per la bonifica del versante e l'installazione di reti paramassi. Tuttavia, questo progetto non ha ancora trovato copertura finanziaria, prolungando l'attesa per una soluzione strutturale.
Disagi alla viabilità e criticità storiche
La chiusura dell'accesso nord comporta significativi disagi per la viabilità locale e il trasporto pubblico, costretto a deviazioni. Particolarmente colpita è la pista ciclabile della Valle Brembana, il cui tratto interessato dalla frana rappresenta un'alternativa importante per i ciclisti.
La zona di San Rocco, da cui sono caduti i massi, è nota per la sua instabilità geologica. Già nel 1963 un tragico incidente causato da una caduta massi segnò la storia del luogo. Interventi di messa in sicurezza erano già stati effettuati nel 2017, ma la fragilità del versante continua a rappresentare una criticità.