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Personale sanitario sospeso per assenteismo all'ASL di Caserta. Sei operatori, tra cui medici e infermieri, sono stati allontanati dal servizio per un anno a causa di false attestazioni e truffa aggravata. Le indagini hanno rivelato che timbravano il cartellino per poi assentarsi per motivi personali.

Assenteismo all'ASL di Caserta: sei sanitari sospesi

Sei operatori sanitari dell'ASL di Caserta hanno ricevuto un provvedimento di sospensione. La misura è stata notificata dai Carabinieri del NAS. I destinatari sono quattro medici e due infermieri. La sospensione durerà per un anno. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari. La sede del tribunale è Santa Maria Capua Vetere.

Le accuse mosse nei loro confronti sono gravi. Si parla di false attestazioni e truffa aggravata. Il danno è stato arrecato a un ente pubblico. Questo è quanto emerge dalle indagini condotte dalle forze dell'ordine. La vicenda ha scosso l'ambiente sanitario locale.

Indagini con telecamere svelano l'assenteismo

Le indagini sono partite da servizi di osservazione. I Carabinieri del NAS hanno seguito i sei dipendenti. Sono emerse condotte di assenteismo. Le telecamere sono state installate negli uffici ASL. La decisione di installarle è arrivata dall'autorità giudiziaria. Le telecamere erano posizionate vicino ai varchi di accesso. Erano presenti le postazioni per la marcatura dei cartellini.

I filmati hanno mostrato un comportamento scorretto. Medici e infermieri timbravano il proprio cartellino. Subito dopo, abbandonavano il posto di lavoro. Si allontanavano per svolgere faccende private. Queste includevano anche impegni familiari. Il tutto avveniva mentre risultavano in servizio.

Coinvolti medici e infermieri del distretto 12

I dipendenti coinvolti operano nel distretto sanitario 12. Questa area comprende la città di Caserta. Include anche i comuni limitrofi. Tra questi figurano Castel Morrone, Casagiove e San Nicola la Strada. I medici sospesi sono quattro. Si tratta di Ubaldo Lanzante, dell'Unità Operativa Materno Infantile. C'è poi Paolo Goglia, specialista ambulatoriale di odontoiatria. Michele Zampella era assegnato all'ufficio esenzioni ticket. Infine, Fabio De Fazio, titolare dell'incarico di continuità assistenziale.

Gli infermieri sospesi sono due. I loro nomi sono Mauro Aldi e Umberto Mezzacapo. Entrambi sono assegnati all'Unità Operativa Complessa di coordinamento delle cure domiciliari. Le loro mansioni richiedono presenza e dedizione costante. L'assenza ingiustificata mina la fiducia nel sistema sanitario.

Truffa aggravata ai danni dell'ente pubblico

La truffa aggravata è uno dei capi d'accusa principali. I dipendenti percepivano uno stipendio. Lo facevano pur non prestando effettivamente servizio. Questo rappresenta un danno economico per l'ASL. Le false attestazioni servivano a coprire le assenze. L'indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica. La sede della Procura è Santa Maria Capua Vetere. La collaborazione tra NAS e magistratura ha portato alla luce i fatti.

La sospensione per un anno mira a interrompere queste condotte. Serve anche a ristabilire l'ordine e la legalità all'interno dell'ente. La fiducia dei cittadini nei servizi pubblici è fondamentale. Episodi come questo minano tale fiducia. Le autorità intendono garantire la trasparenza e l'efficienza. La giustizia farà il suo corso per accertare tutte le responsabilità.

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