Il Capitello del Cristo a San Martino Buon Albergo è stato restaurato. Questo intervento ha recuperato un importante elemento storico e artistico, simbolo della devozione locale.
Il restauro del capitello del Cristo
È terminato l'intervento di recupero sul Capitello del Cristo. Questo manufatto storico si trova in via Ponte. Si tratta di un elemento devozionale del XVIII secolo. La sua posizione è significativa per il tessuto urbano di San Martino Buon Albergo.
L'opera è stata finanziata dal Comune. L'obiettivo era conservare e valorizzare un simbolo della memoria locale. Il capitello è situato sul ponte che attraversa il torrente Fibbio. Documenti storici indicano la presenza di due capitelli in origine. Uno era dedicato al Cristo, l'altro alla Madonna Immacolata.
Storia e caratteristiche artistiche
Una guida del 1928 colloca la costruzione del capitello nel 1730. Viene evidenziato il suo valore per la comunità. La contrada lo ha sempre considerato un luogo di particolare venerazione. Dal punto di vista artistico, il capitello presenta uno stile settecentesco.
È composto da un'edicola a volta. Poggia su un piedistallo. Sopra si trova un timpano triangolare. All'interno è presente un pannello in altorilievo. Raffigura la scena del Golgota. Al centro c'è il Cristo crocifisso. Ai lati, due figure femminili dolenti.
Nel timpano è raffigurato il Padre Eterno. Accoglie il Figlio a braccia aperte. Lo Spirito Santo è presente come colomba. Sul fregio si legge un'iscrizione latina. Essa invita il viandante a riflettere sul sacrificio di Cristo. La frase è: «O vos omnes qui transitis per viam, atendite et videte si est dolor sicut dolor meus».
L'intervento di restauro
Il progetto di restauro è stato guidato dalla restauratrice Giuseppina Rossignoli. Ha collaborato l'architetto Michele De Mori. È stata effettuata un'attenta analisi dello stato di conservazione. Sono emerse diverse criticità.
Si sono riscontrate fessurazioni sulle figure scolpite. C'erano abrasioni diffuse sul materiale lapideo. Si sono notati depositi superficiali e pulviscolo. Il deterioramento era causato anche dalla vicinanza con la Strada Regionale 11. Era presente una patina biologica sulle parti esposte.
L'intervento ha seguito una logica conservativa. Si è puntato al minimo intervento. Non sono state effettuate ricostruzioni arbitrarie. Le operazioni hanno incluso il preconsolidamento delle zone fragili. È stato eseguito un trattamento biocida contro microrganismi e vegetazione.
Sono state pulite le superfici. Sono state rimosse stuccature incongrue del passato. Il materiale lapideo è stato consolidato. Le parti necessarie sono state stuccate. Le lesioni strutturali sono state consolidate. È stata applicata una protezione finale. Questa serve a contrastare il degrado dovuto agli agenti atmosferici.
Le dichiarazioni delle istituzioni
Il sindaco Giulio Furlani ha dichiarato: «Con questo intervento restituiamo alla comunità un bene che appartiene alla storia e all’identità di San Martino Buon Albergo». Ha aggiunto che il capitello è un segno della memoria collettiva e della devozione popolare.
«Averne sostenuto il restauro con risorse comunali significa investire concretamente nella tutela del nostro patrimonio», ha affermato il sindaco. Ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione nel recupero di elementi storici. Ha citato altri interventi realizzati, come la targa ai caduti di Marcellise e il leone sulla sede comunale.
Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Mauro Gaspari ha definito l'intervento «importante e accurato». Ha spiegato che il restauro ha risolto diverse criticità. Ha migliorato la leggibilità del manufatto. «Abbiamo voluto finanziare direttamente quest’opera perché crediamo che la cura dello spazio pubblico passi anche attraverso l’attenzione verso quei segni storici che raccontano la nostra comunità», ha detto Gaspari.
Ha inoltre ricordato che a breve inizieranno i lavori di pulizia del monumento ai caduti. Questo dimostra un'attenzione continua verso la valorizzazione del patrimonio locale.