Lavoratori della Pavoni protestano a San Giuliano contro il trasferimento a Verona. Il consiglio comunale sostiene la mobilitazione per salvare i posti di lavoro e la storia aziendale.
Protesta dei lavoratori per la Pavoni
Un corteo di lavoratori si è svolto a San Giuliano Milanese. La manifestazione è avvenuta nella serata del 30 marzo. I dipendenti chiedono alla proprietà di rivedere i propri piani. L'azienda Pavoni, specializzata in macchine da caffè, rischia di spostare la produzione. La destinazione sarebbe Bonferraro, vicino Verona. Questo trasferimento metterebbe a rischio oltre 30 posti di lavoro. Attualmente, nello stabilimento lavorano 45 persone.
La protesta è stata organizzata da sindacati e Rsu. Il corteo è partito dal Municipio, in via De Nicola. Ha raggiunto la sede della Protezione Civile, in via Labriola 23. Lì si è tenuta una riunione del consiglio comunale.
Il consiglio comunale sostiene la protesta
Durante la seduta, i consiglieri comunali hanno approvato un ordine del giorno. Questo documento esprime pieno sostegno ai lavoratori della Pavoni. L'azienda vanta una storia di 121 anni. Ha un forte legame con il territorio di San Giuliano Milanese.
Il consiglio comunale invita il gruppo Smeg, proprietario della Pavoni, a riconsiderare le scelte industriali. Si auspicano soluzioni che mantengano la produzione a San Giuliano. I politici sottolineano che i dipendenti rappresentano un patrimonio di competenze. La loro professionalità ed esperienza devono essere tutelate.
La perdita di questa realtà produttiva storica sarebbe un danno grave. Non solo per l'occupazione. Anche per l'economia e l'identità del territorio. Lo slogan «Fatte a mano a Milano» è un elemento distintivo. Deve essere coerente con le scelte aziendali.
Appello dei sindacati e prossimi incontri
I sindacati Uilm e Fiom Cgil confermano la prosecuzione della mobilitazione. L'obiettivo è convincere la proprietà a rinunciare al trasferimento. Questa decisione avrebbe un impatto occupazionale significativo. Inoltre, snaturerebbe l'identità della Pavoni.
L'interesse e la vicinanza della classe politica sono visti come un segnale positivo. Un incontro è previsto per il giorno successivo. Si terrà alle 11. L'incontro avverrà a Milano, in via Taramelli. Sarà organizzato sotto l'egida della Regione Lombardia.
In concomitanza con l'incontro, è previsto un ulteriore presidio. I lavoratori continueranno a mantenere alta l'attenzione sul caso. Si cercherà di sensibilizzare l'opinione pubblica. La speranza è di trovare una soluzione che tuteli i posti di lavoro e la storia dell'azienda.
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