San Giuliano: immobili ex Genia tornano al Comune
Patrimonio immobiliare ex Genia
A undici anni dal fallimento della società municipalizzata Genia, il Comune di San Giuliano Milanese è a un passo dal recupero di importanti beni immobiliari. Questi beni, che includono scuole, 240 alloggi popolari, impianti sportivi e il cinema-teatro Ariston, sono attualmente gestiti dal curatore fallimentare.
L'obiettivo del Comune è riappropriarsi di queste strutture, fondamentali per la comunità locale, dopo un lungo iter giudiziario. La vicenda affonda le sue radici nel fallimento di Genia, avvenuto oltre un decennio fa a causa di ingenti debiti accumulati.
Battaglia legale per il recupero dei beni
La strada per il rientro in possesso degli immobili è stata complessa e ha visto il Municipio impegnato in una strenua battaglia legale. Il piano del Comune prevede un concordato fallimentare volto a soddisfare i creditori dell'ex municipalizzata e a riportare il patrimonio sotto il controllo pubblico.
Tuttavia, un passaggio cruciale manca ancora: la decisione della Corte di Cassazione. La Suprema Corte è chiamata a pronunciarsi su un ricorso presentato da J-Invest, una società di cartolarizzazione, contro una sentenza della Corte d’Appello di Milano.
Cassazione e il futuro degli immobili
La Corte d’Appello aveva confermato l'approvazione del concordato fallimentare proposto dal Comune, stabilendo che le società di cartolarizzazione che acquisiscono crediti dopo la dichiarazione di fallimento non hanno diritto di voto in merito. J-Invest si è appellata a questa decisione, portando il caso in Cassazione.
In una valutazione preliminare, la Cassazione ha indicato che il ricorso di J-Invest potrebbe non avere successo, ritenendo infondate le critiche mosse contro l'ordinanza della Corte d’Appello. La Suprema Corte ha quindi suggerito a J-Invest di considerare la rinuncia al ricorso, concedendo alla società 40 giorni per decidere.
Soddisfazione del Comune e attesa
Il sindaco di San Giuliano Milanese, Marco Segala, ha espresso soddisfazione per le indicazioni preliminari della Cassazione. “La valutazione preliminare della Corte conferma la solidità delle ragioni sostenute dal Comune”, ha dichiarato Segala, sottolineando l'importanza del concordato per il recupero del patrimonio pubblico.
L'amministrazione comunale continuerà a monitorare attentamente gli sviluppi, con l'obiettivo di tutelare gli interessi dell'ente e della cittadinanza. Anche la comunità locale attende con trepidazione l'esito finale della vicenda, che potrebbe segnare una svolta significativa per la gestione dei beni comuni.