La 55ª edizione della Via Crucis dei lavoratori si svolgerà a Chieti domenica 29 marzo, ispirata alla figura di San Francesco d'Assisi. L'evento, organizzato dalle Acli provinciali, vedrà la partecipazione di sindaci, volontari e diverse istituzioni nel centro storico.
La Via Crucis dei lavoratori a Chieti
Le Acli provinciali di Chieti ripropongono, come consuetudine la Domenica delle Palme, la loro speciale Via Crucis. L'appuntamento è fissato per domenica 29 marzo, giungendo così alla sua 55ª edizione. Quest'anno, l'evento prenderà spunto dall'esempio di San Francesco d’Assisi. L'iniziativa mira a unire la riflessione religiosa alla realtà del mondo del lavoro.
A partire dalle ore 18:30, il centro storico di Chieti si animerà con le tradizionali 14 stazioni. A guidare la processione saranno sindaci, rappresentanti del volontariato e delle istituzioni accademiche, come l'Università “Gabriele d’Annunzio”. Saranno presenti anche le Forze dell’ordine, varie associazioni, confraternite, realtà del territorio e rappresentanti della Chiesa Ortodossa.
Il tema centrale di questa edizione è il Giubileo Francescano, visto come un modello di vita e di impegno per i lavoratori. L'evento si inserisce nel contesto della celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. La Via Crucis dei lavoratori, coordinata da Mimmo D’Alessio, dirigente nazionale Acli, si propone come un momento di contemplazione del Vangelo, interpretato attraverso la lente della quotidianità lavorativa, della fatica e della dignità umana.
Percorso e partecipanti alla Via Crucis
Il percorso di quest'anno presenterà alcune novità rispetto alla tradizione. Le ultime stazioni si snoderanno lungo via Spaventa, toccando la Chiesa di Ogni Santi, prima di giungere a piazza Trento e Trieste, nota anche come piazza della Trinità. Qui, mons. Bruno Forte impartirà la benedizione finale ai partecipanti.
In caso di condizioni meteorologiche avverse, con pioggia prevista, l'evento si svolgerà interamente all'interno della Cattedrale di San Giustino. Questo garantisce la continuità della celebrazione, indipendentemente dal tempo atmosferico. La componente musicale sarà affidata al coro del Miserere di Chieti. Questo coro appartiene all’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti ed è diretto dal maestro Loris Medoro. Sarà accompagnato da un'orchestra composta da numerosi violini, che arricchirà l'atmosfera spirituale.
I quadri che rappresenteranno le singole stazioni della Via Crucis sono stati creati dagli studenti del Liceo artistico “Nicola da Guardiagrele” di Chieti. Questo coinvolgimento giovanile sottolinea l'importanza della collaborazione tra le diverse realtà educative e culturali del territorio. Oltre ai presidenti dei Circoli Acli, saranno presenti dirigenti regionali e provinciali dell'associazione. La presidenza nazionale sarà rappresentata da Lidia Borzì, figura di spicco e presidente delle Acli di Roma, nota per il suo impegno nella lotta alla povertà.
Le letture che compongono la Via Crucis sono state affidate a 14 sindaci, rappresentanti delle amministrazioni locali, e a diverse realtà associative che hanno accolto l'invito delle Acli provinciali. La speaker storica Leda D’Alessio annuncerà le stazioni, mentre i brani del Vangelo saranno letti da don Claudio Pellegrini, parroco della chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini. Questa distribuzione di ruoli evidenzia la partecipazione corale all'evento.
Il significato spirituale e sociale dell'iniziativa
Il presidente provinciale delle Acli, Antonello Antonelli, ha sottolineato il valore dell'iniziativa. «Per le Acli, 'osare la Pace' rimane il servizio culturale e politico più urgente», ha dichiarato. Questo messaggio assume particolare rilevanza in un contesto globale segnato da conflitti. Ripudiare la guerra, secondo le Acli, significa scegliere la partecipazione attiva contro la passività. Significa rimboccarsi le maniche per difendere la dignità di ogni essere umano, emulando l'esempio di San Francesco d’Assisi.
Questa Via Crucis 2026 è concepita come un atto di affidamento all'Amore divino. L'obiettivo è che il lavoro possa ritornare a essere uno spazio di libertà e speranza, anziché un luogo di oppressione. Gli aclisti si definiscono uomini e donne di pace. Essi considerano gli altri non come estranei, ma come fratelli in Cristo. Le differenze individuali sono viste come una ricchezza per l'umanità, non come motivo di divisione. Questo approccio inclusivo è fondamentale per l'associazione.
Il presidente Antonelli ha espresso gratitudine a tutti coloro che promuovono e organizzano l'evento, a partire dal suo ideatore Mimmo D’Alessio. Ha poi esteso un cordiale invito a tutta la cittadinanza a partecipare alla Via Crucis dei Lavoratori. L'evento è descritto come un momento di autentica comunità, di meditazione pacata e di preghiera rasserenante. La partecipazione collettiva è vista come un modo per rafforzare i legami sociali e spirituali.
La Via Crucis dei lavoratori a Chieti rappresenta un appuntamento annuale significativo. Unisce la dimensione religiosa e spirituale con la riflessione sulle condizioni e sulla dignità del lavoro. L'ispirazione francescana aggiunge un ulteriore livello di significato, richiamando valori di pace, umiltà e solidarietà. La collaborazione tra istituzioni civili, religiose e associazioni del territorio dimostra la vitalità della comunità locale. L'evento mira a promuovere un messaggio di speranza e impegno sociale.
Le stazioni della Via Crucis sono state così distribuite: la I Stazione, «Gesù è condannato a morte», è stata affidata al Sindaco di Miglianico e alla Polizia Municipale di Chieti. La II Stazione, «Gesù è caricato della croce», è stata affidata al Sindaco di Ortona e alla Protezione Civile Guardiagrele; non ha partecipato l’Associazione Nazionale Alpini. La III Stazione, «Gesù cade la prima volta», è stata affidata al Sindaco di Guardiagrele e alla Comunità di accoglienza “Papa Giovanni XXIII” – Capanna di Betlemme. La IV Stazione, «Gesù incontra sua madre», è stata affidata al Sindaco di Bucchianico e alla Confraternita della Misericordia di Chieti.
La V Stazione, «Gesù è aiutato dal Cireneo», è stata affidata al Sindaco di Fossacesia e alle Acli Terra. La VI Stazione, «La Veronica asciuga il volto di Gesù», ha visto la partecipazione del Sindaco di Villamagna, degli Operatori della Sanità, della Croce Rossa Italiana, dell’Aido, del Cral dell’Ospedale “SS. Annunziata” di Chieti e della Federazione Italiana Nefropatici, Trapiantati di rene e Donatori. La VII Stazione, «Gesù cade la seconda volta», è stata affidata al Sindaco di Tornareccio e al Crad dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
La VIII Stazione, «Gesù incontra le donne di Gerusalemme», è stata affidata al Sindaco di Villa Santa Maria e all’Associazione del Volontariato Vincenziano, con la presenza delle Associazioni “Assisi Pax” e Terz’Ordine Francescano. La IX Stazione, «Gesù cade la terza volta», è stata affidata al Sindaco di San Giovanni Teatino e alla Chiesa Ortodossa del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. La X Stazione, «Gesù spogliato delle vesti», ha visto la partecipazione del Sindaco di Torrevecchia Teatina, della Polizia di Stato di Chieti e dell’Unione nazionale Mutilati per Servizio.
La XI Stazione, «Gesù viene crocifisso», è stata affidata al Sindaco di Castiglione Messer Marino e all’Associazione “Dopo di noi”. La XII Stazione, «Gesù muore in croce», è stata affidata al Sindaco di Ripa Teatina e al Corpo Nazionale di Vigili del Fuoco. La XIII Stazione, «Gesù è deposto dalla croce», è stata affidata al Sindaco di Poggiofiorito, al Sindaco di Rapino e al Corpo Nazionale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Chieti. Infine, la XIV Stazione, «Gesù è deposto dal Sepolcro», è stata affidata al Sindaco di Chieti e alla presidenza nazionale delle Acli.
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