Aria irrespirabile a San Giovanni Lupatoto
Un persistente e nauseabondo odore sta avvolgendo da giorni diverse zone di San Giovanni Lupatoto, rendendo l'aria quasi irrespirabile per i residenti. La natura esatta della puzza, descritta come un misto di effluvi di letame e fumi di plastica bruciata, rimane al momento un mistero, nonostante le segnalazioni.
Il disagio è emerso con forza circa dieci giorni fa, manifestandosi inizialmente durante le ore notturne, con picchi tra le 22 e le 23 e poi nuovamente dall'alba. Le testimonianze parlano di miasmi così intensi da svegliare le persone nel sonno, con alcuni che ipotizzano la combustione di materiali plastici come causa principale.
Indagini e segnalazioni dei cittadini
L'assessore comunale alla Sicurezza e Protezione civile, Maurizio Simonato, ha confermato di aver ricevuto numerose segnalazioni e ha assicurato l'avvio di controlli. Tuttavia, la situazione sembra peggiorare, con l'aggiunta di odori riconducibili alle deiezioni animali al fetore chimico.
Per il sesto giorno consecutivo, il tanfo è stato definito da molti «insostenibile». I residenti delle aree comprese tra Camacici, Comotto, Pontoncello, Punta, Campagnola, Raldon e Pozzo lamentano una condizione molesta senza precedenti, definendola «intollerabile».
Difficoltà nell'identificazione delle cause
Le verifiche condotte finora per individuare la fonte degli odori non hanno portato a risultati concreti. L'assessore Simonato ha sottolineato la difficoltà dei controlli notturni, momento in cui il fenomeno si manifesta con maggiore intensità, a causa dell'assenza di agenti di Polizia locale in servizio. Anche la consigliera Bianca Grigoli, residente a Raldon, ha confermato l'esistenza del problema, pur riconoscendo la complessità nell'identificarne le cause.
Grigoli ha invitato i cittadini a continuare a segnalare tempestivamente la presenza degli odori alle forze dell'ordine o al Comune, sottolineando come solo attraverso controlli mirati sia possibile risalire all'origine del fenomeno.