Tensione in consiglio comunale a San Giorgio Bigarello
Una seduta del consiglio comunale di San Giorgio Bigarello, tenutasi lunedì sera 30 marzo, è stata teatro di un acceso scontro verbale che ha richiesto l'intervento di due pattuglie dei Carabinieri. La discussione, inizialmente incentrata sull'approvazione di un nuovo regolamento per la commissione per il paesaggio, è degenerata in un alterco tra il sindaco Davide Dal Bosco e il consigliere di minoranza Massimo Pirrotta.
L'episodio ha causato una sospensione della seduta durata circa un'ora e mezza, interrompendo i lavori fino a tarda notte. Il sindaco ha motivato la chiamata alle forze dell'ordine definendo il comportamento del consigliere «verbalmente aggressivo» nei suoi confronti e verso il presidente del consiglio, sottolineando l'inaccettabilità di insulti in un contesto istituzionale.
Diverbio tra sindaco e consigliere
Secondo il primo cittadino, Davide Dal Bosco, il consigliere Massimo Pirrotta è stato ammonito e invitato ad allontanarsi in più occasioni senza successo. La situazione ha reso necessaria la sospensione dei lavori e la richiesta di intervento dei Carabinieri, con il sindaco che ha descritto l'accaduto come essere stati «ostaggio di un consigliere per un’ora e mezza».
Dal canto suo, il consigliere Pirrotta ha contestato la versione del sindaco, affermando che durante il suo intervento gli venivano interrotti e derisi, impedendogli di esporre il suo punto di vista. Ha definito la situazione una «mancanza di democrazia» e ha criticato l'impiego di risorse delle forze dell'ordine per questioni interne al consiglio.
Ripresa dei lavori e reazioni politiche
Dopo l'intervento dei Carabinieri e una mediazione, la seduta è ripresa. Il sindaco ha permesso al consigliere di leggere il suo intervento completo. Tuttavia, al momento della votazione, Pirrotta, insieme ai consiglieri Daniela Sogliani e Marco Rossi, ha abbandonato l'aula, scelta che il sindaco ha interpretato come una conferma che le sue proteste fossero un pretesto.
Il consigliere Marco Rossi ha criticato duramente l'operato del sindaco, accusandolo di voler imporre la sua volontà e di trattare il consiglio come un suo dominio personale. Anche la consigliera regionale Alessandra Cappellari (Lega) ha preso posizione, annunciando di aver segnalato l'episodio al prefetto. La consigliera ha criticato l'uso delle forze dell'ordine per «zittire un rappresentante eletto» e ha collegato l'incidente a polemiche politiche più ampie sulla libertà di espressione.