Lorenzo Barone è vicino alla conclusione del suo epico viaggio. Dopo aver attraversato deserti e montagne, si prepara all'ultimo sforzo prima di tornare a casa. L'impresa ha attirato l'attenzione anche di Jovanotti.
Le sfide finali nelle Ande
Il giovane avventuriero Lorenzo Barone si trova alle battute conclusive della sua straordinaria spedizione. Il suo obiettivo è raggiungere la vetta a oltre 6.800 metri di altitudine. Successivamente, dovrà affrontare la discesa fino all'Oceano Pacifico. Questo segnerà il termine del suo lungo percorso. Barone è partito lo scorso 19 dicembre dalla Mauritania. Ora si trova alla frontiera argentina, dopo aver percorso un tratto definito «una delle piste più difficili mai affrontate».
Il 28enne umbro sta vivendo l'ultima fase del suo «Project Dust» attraverso la catena montuosa delle Ande. Descrive paesaggi spettacolari tra sabbia e rocce vulcaniche. La sua bicicletta, con un peso di oltre 50 kg, viene spinta su e giù per pendenze estreme. Le altitudini variano tra i 3.338 e i 4.886 metri. In queste condizioni, l'ossigeno disponibile è circa la metà del normale. Ogni sforzo viene amplificato notevolmente.
Condizioni estreme e supporto inaspettato
Secondo le poche persone del luogo che conoscono il percorso, si tratta della pista più ardua dell'intera regione. Non ci sono fonti d'acqua affidabili. I ruscelli presenti sono salati o contaminati da arsenico, zolfo e minerali vulcanici. Non esistono centri abitati né segnale telefonico. L'aria è estremamente secca, causando disidratazione continua. Labbra e mani si spaccano se non adeguatamente protette. Il sole picchia forte durante il giorno, mentre le temperature scendono sotto lo zero durante la notte. Attualmente, Barone si trova alla frontiera argentina, dove sta nevicando. Si dichiara «distrutto» dalle fatiche.
Tra le centinaia di reazioni al suo aggiornamento sui social, spicca un commento di Lorenzo Jovanotti. Il cantante, già in passato, aveva espresso il suo sostegno alla missione di Barone. È possibile seguire il viaggio di Lorenzo Barone tramite un segnale geolocalizzatore. Questo strumento documenta l'impresa estrema che il 28enne sta portando a termine con grande determinazione.
Il progetto Dust: un'impresa senza precedenti
«Dust - La Via della Sabbia» è il nome del progetto che vede protagonista Lorenzo Barone. Si tratta dell'impresa più complessa mai concepita dall'atleta. Ha richiesto un anno e mezzo di lavoro. Questo periodo ha incluso pianificazione, gestione della burocrazia, allenamenti intensi e organizzazione logistica. Il progetto si articola in quattro spedizioni consecutive. L'obiettivo è attraversare il Sahara, l'Atlantico, l'Amazzonia e le Ande. Il tutto avverrà a propulsione umana, senza alcun supporto esterno. Il percorso segue simbolicamente il viaggio delle polveri sahariane che fertilizzano la foresta amazzonica.
La preparazione è stata infinita. Ha riguardato la scelta dell'attrezzatura e la costruzione della barca a remi per la traversata oceanica. Barone ha cercato un'imbarcazione usata per contenere i costi. L'ha poi preparata con l'aiuto di Matteo, un giovane locale. Matteo lo ha supportato nell'installazione dell'impianto elettrico di bordo. Senza questo aiuto, l'impresa sarebbe stata impossibile da realizzare da solo.