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Il pronto soccorso di San Gavino opera con una grave carenza di personale medico, avendo solo due professionisti a fronte degli undici previsti. Il sindacato USB PI Sanità denuncia la situazione critica e chiede interventi immediati alla Regione Sardegna.

Carenza di medici nel pronto soccorso di San Gavino

La situazione del pronto soccorso dell'ospedale 'Nostra Signora di Bonaria' a San Gavino è drammatica. Il sindacato USB PI Sanità lancia l'allarme per la grave carenza di personale medico. Attualmente, solo due medici sono in servizio, mentre l'organico previsto ne conta undici. Questa drastica riduzione mette a dura prova il personale presente e rischia di compromettere l'efficacia dei servizi di emergenza-urgenza.

Gianfranco Angioni, referente regionale del sindacato, sottolinea la gravità della situazione. La carenza di medici non è più sostenibile e grava pesantemente su chi ogni giorno garantisce l'assistenza ai cittadini. La pressione sui pochi professionisti rimasti è altissima.

Criticità diffuse nel sistema sanitario regionale

Le difficoltà non riguardano solo San Gavino. Il sindacato evidenzia problemi simili nei pronto soccorso di Isili, Olbia, Sorgono e Oristano. Anche l'ortopedia di Nuoro sta affrontando serie difficoltà. Questi episodi confermano una pressione costante sul sistema di emergenza-urgenza in tutta la Sardegna.

Angioni attribuisce il merito di garantire i servizi alla professionalità e alla dedizione del personale sanitario. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari stanno facendo enormi sacrifici. Tuttavia, il sindacato ritiene inaccettabile che i lavoratori debbano sopperire a carenze strutturali che richiedono decisioni politiche e organizzative precise da parte della Regione.

Richiesta di trasparenza e nuove assunzioni

L'USB PI Sanità chiede alla Regione maggiore trasparenza e un piano concreto di assunzioni e stabilizzazioni del personale. Il sindacato vuole dati precisi sul numero di medici in servizio prima e dopo il 30 giugno, data indicata come termine per l'utilizzo di medici esterni. Si chiede di conoscere gli organici reali dei pronto soccorso e le modalità di copertura dei turni.

Il confronto, secondo Angioni, deve basarsi su dati oggettivi e su un periodo statisticamente rilevante. È necessario analizzare la situazione prima e dopo la cessazione dei contratti a gettone per avere un quadro chiaro dell'impatto sulla copertura del servizio.

Pubblicazione dei verbali e stato della sanità sarda

Oltre alle questioni relative al personale, il sindacato rinnova la richiesta di pubblicare i verbali degli incontri tra l'assessorato regionale alla Sanità e i direttori generali delle aziende sanitarie. La trasparenza è fondamentale per comprendere le criticità emerse e le soluzioni proposte.

Angioni afferma che solo attraverso la piena trasparenza si potrà avere un quadro completo dello stato della sanità in Sardegna. Le comunicazioni parziali rischiano di offrire una visione distorta della realtà. Il dibattito e le decisioni devono basarsi sui fatti concreti per affrontare efficacemente le sfide del sistema sanitario regionale.