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Una violenta grandinata ha colpito il Nord Barese, causando ingenti danni alle colture. I sindaci di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia hanno richiesto lo stato di calamità naturale per far fronte all'emergenza.

Danni ingenti alle colture agricole

I primi cittadini di Trinitapoli, Francesco di Feo, e San Ferdinando di Puglia, Michele Lamacchia, hanno ufficialmente richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Questa richiesta giunge a seguito dei danni significativi provocati dalle recenti e intense grandinate che hanno colpito l'area del Nord Barese.

Le prime testimonianze raccolte dagli agricoltori locali descrivono perdite considerevoli. Le colture, frutto di un impegno quotidiano e di notevoli sacrifici, sono state duramente colpite. Le aziende agricole si trovano ancora una volta ad affrontare avversità non causate da loro. Questi eventi atmosferici si presentano imprevedibili e di estrema violenza.

Coldiretti: escalation di eventi estremi

Coldiretti Puglia ha definito la situazione come una «escalation di eventi estremi che non lascia tregua al territorio». La grandine ha colpito duramente i fiori e i frutticini nelle primissime fasi di sviluppo. Questo ha causato la loro caduta o li ha danneggiati irreparabilmente. I frutti rimasti presentano deformazioni che ne impediscono la commercializzazione.

L'associazione agricola ricorda un precedente evento simile avvenuto ad Andria, nella zona di Castel del Monte. Le coltivazioni più colpite sono quelle di frutta, ortaggi e vigneti. Sia quelli destinati all'uva da tavola che quelli per la produzione di vino subiscono gravi perdite. Secondo i dati ESWD, nel corso del 2026 si sono già registrati 41 eventi meteorologici estremi.

Appello per aiuti e sostegno

La richiesta di stato di calamità naturale mira a ottenere un sostegno concreto per gli agricoltori colpiti. L'obiettivo è mitigare le perdite economiche e permettere la ripresa delle attività agricole. La gravità degli eventi atmosferici richiede un intervento rapido ed efficace da parte delle istituzioni.

Le amministrazioni locali stanno raccogliendo ulteriori dati per quantificare l'esatta entità dei danni. Si spera che il riconoscimento dello stato di calamità possa sbloccare fondi e agevolazioni. Questi aiuti sono fondamentali per superare questo momento di crisi. La resilienza del settore agricolo locale è messa a dura prova da questi continui eventi avversi.

Impatto sul settore agricolo locale

La regione Puglia, nota per la sua vocazione agricola, sta subendo pesanti ripercussioni a causa del cambiamento climatico. Le grandinate, le siccità e le ondate di calore estreme si susseguono con frequenza preoccupante. Questo scenario mette a rischio la sopravvivenza di molte aziende agricole.

Le colture più vulnerabili sono quelle che richiedono condizioni climatiche stabili durante le fasi di crescita. La frutta, gli ortaggi e la vite sono particolarmente sensibili agli sbalzi di temperatura e alle precipitazioni intense. La perdita di raccolti non solo danneggia gli agricoltori, ma ha anche un impatto sull'intera filiera agroalimentare.

Domande e Risposte

Perché i sindaci hanno chiesto lo stato di calamità naturale?
I sindaci di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia hanno richiesto lo stato di calamità naturale a causa degli ingenti danni causati alle colture agricole da una violenta grandinata.

Quali colture sono state maggiormente colpite dalla grandine?
Le colture più danneggiate includono frutta, ortaggi e vigneti, sia quelli destinati all'uva da tavola che alla produzione di vino. La grandine ha colpito i frutti nelle prime fasi di sviluppo, rendendoli invendibili.

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