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La provincia di Verona emerge dai dati Istat come la più giovane del Veneto, vantando anche il tasso di mortalità più basso della regione. Questi indicatori demografici confermano una tendenza positiva per il territorio veronese.

Verona guida la classifica demografica regionale

I recenti dati del Censimento Istat, relativi alla fine del 2024, delineano un quadro demografico del Veneto in cui Verona si distingue nettamente. La popolazione totale della regione si attesta a 4.853.472 unità, mostrando una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente. Una porzione significativa, quasi il 38,3%, risiede nelle province di Padova e Verona.

La componente straniera rappresenta il 10,4% della popolazione veneta, con 503.466 residenti, un numero aumentato di 2.305 unità rispetto al 2023. I principali Paesi di provenienza sono la Romania (24,7%), il Marocco (9,0%) e la Cina (7,3%).

Tasso di mortalità in calo a Verona

Il Veneto, come il resto d'Italia, affronta un calo delle nascite, con 29.969 nuovi nati nel 2024, 469 in meno rispetto all'anno precedente. Anche i nati stranieri registrano una diminuzione. Tuttavia, si osserva una riduzione dei decessi complessivi, pari a 597 in meno rispetto al 2023. Il tasso di mortalità regionale è sceso dal 10,5 per mille nel 2023 al 10,4 per mille.

È proprio nella provincia di Verona che si registra il decremento più marcato di questo indicatore. Le donne costituiscono il 50,7% della popolazione, superando gli uomini di oltre 67mila unità. L'età media dei residenti è aumentata, passando da 46,9 a 47,1 anni.

Le province più giovani e dinamiche

Le province di Verona, Vicenza e Treviso si confermano le aree più giovani della regione, con età medie rispettivamente di 46,2, 46,5 e 46,6 anni. Al contrario, Rovigo e Belluno risultano le più anziane, con medie di 49,6 e 49,2 anni.

La presenza straniera contribuisce significativamente al ringiovanimento della popolazione. La provincia di Verona, insieme a Padova, supera i 900mila abitanti, rappresentando quasi il 38,3% della popolazione totale. Verona ha visto un incremento di residenti pari a 1.652 unità, con una crescita dello 0,2%.

Dati demografici a confronto

Le province più giovani, tra cui Verona, mostrano i tassi di mortalità più contenuti. A Verona, il tasso è diminuito dal 10,2 al 9,7 per mille. La provincia di Belluno, invece, è l'unica a registrare un aumento, passando da 12,6 a 13,0 per mille, in linea con la sua popolazione più anziana.

Il numero di persone con più di 85 anni è in crescita, raggiungendo 200.413 individui, un aumento di 9mila unità in un anno. Questi rappresentano il 4,1% della popolazione totale. La maggior parte dei comuni veneti, il 44,5%, ha una popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti.

Un sesto della popolazione regionale (16,9%) risiede nei quattro centri urbani con oltre 100.000 abitanti: Verona, Venezia, Padova e Vicenza. Un quarto dei residenti si concentra nei comuni con una popolazione tra 10.001 e 20.000 abitanti.

Tra i comuni non capoluogo, spiccano per numero di abitanti Chioggia (VE) con 47.265 residenti, Bassano del Grappa (VI) con 42.299, e San Donà di Piave (VE) con 41.902. Il comune più piccolo è Laghi, in provincia di Vicenza, con soli 125 abitanti.

La provincia di Belluno ospita i comuni con le variazioni più estreme: Zoppè di Cadore ha registrato il calo maggiore (-5,3%), mentre Cibiana di Cadore ha visto l'incremento più alto (+4,7%). Questi dati evidenziano la dinamicità demografica del territorio.

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