Due persone sono state raggiunte da misure cautelari a Pordenone per spaccio di droga. L'indagine ha coinvolto anche aree del Veneziano, con sequestri significativi.
Operazione antidroga nel pordenonese
Le forze dell'ordine hanno eseguito un'ordinanza cautelare. Questa colpisce due individui indagati per traffico di stupefacenti. L'indagine è stata condotta dal comando provinciale di Pordenone. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari. Le persone coinvolte sono conviventi. La loro attività illecita si è protratta per tutto il 2025. Hanno gestito uno spaccio seriale e continuativo di cocaina.
Indagini e sequestri nel 2025
L'inchiesta è partita da un precedente sequestro. Questo aveva riguardato un uomo residente a Zoppola. Le indagini si sono basate su appostamenti e pedinamenti. Sono state impiegate anche indagini tecniche. Numerosi clienti degli indagati sono stati ascoltati. Le Fiamme Gialle hanno svolto un'intensa attività investigativa. Questa ha permesso di ricostruire il traffico di droga. La rete di spaccio operava nel pordenonese.
Estensione delle indagini a San Donà e Caorle
Le perquisizioni hanno raggiunto anche altre zone. Alcuni cittadini di origine albanese sono stati controllati. Questi risiedono a San Donà di Piave e Caorle. Queste località si trovano nel Veneziano. Le loro posizioni sono attualmente al vaglio. Si cerca di accertare eventuali responsabilità. Durante queste operazioni sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga. Sono stati trovati 300 grammi di cocaina. Altri 600 grammi di marijuana sono stati recuperati. È stata rinvenuta anche una pistola non denunciata. Oltre a ciò, sono stati sequestrati più di 12 mila euro in contanti.
Misure cautelari e accuse
Le due persone raggiunte dalle misure cautelari hanno origini diverse. Si tratta di un uomo di nazionalità albanese. La donna è di nazionalità ucraina. L'uomo è stato posto in custodia cautelare in carcere. La donna è soggetta all'obbligo di dimora. Entrambi sono accusati di aver partecipato all'attività di spaccio. La loro condotta è stata definita seriale e continuativa. L'indagine ha quindi portato a risultati concreti. Le autorità continuano a monitorare la situazione. L'obiettivo è contrastare il traffico di stupefacenti.