Economia

Peg Perego: produzione si sposta in Brianza, sciopero in Veneto

12 marzo 2026, 05:30 3 min di lettura
Peg Perego: produzione si sposta in Brianza, sciopero in Veneto Immagine da Wikimedia Commons San dona di piave
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Delocalizzazione Produzione Peg Perego in Lombardia

Il colosso dei passeggini Peg Perego ha annunciato il trasferimento delle attività di montaggio dal sito di San Donà di Piave (Venezia) ad Arcore, in provincia di Monza e Brianza. Il trasloco dovrebbe avvenire entro la prossima estate, segnando un ulteriore ridimensionamento della presenza produttiva in Veneto.

La decisione aziendale ha scatenato la reazione dei sindacati e dei lavoratori. Nella giornata di ieri, si è tenuto uno sciopero presso lo stabilimento veneto, dove operano circa cinquanta dipendenti. La protesta è stata indetta in particolare per i 35 addetti alla produzione, per i quali si prospetta un trasferimento in Brianza, una mossa definita «inaccettabile» dalle organizzazioni sindacali.

Crisi Peg Perego e Ammortizzatori Sociali

La situazione di Peg Perego appare critica, con la scadenza imminente degli ammortizzatori sociali il prossimo 31 marzo. Questa data segna un punto di svolta per la storica azienda, che da anni affronta difficoltà economiche.

Solo un anno fa, era stato raggiunto un accordo per la gestione di 53 esuberi su 111 dipendenti a San Donà, con l'obiettivo di garantire la continuità produttiva. Tuttavia, con il trasferimento di altri 35 lavoratori, nel sito veneto rimarrebbero solo una dozzina di impiegati, tra officina e uffici, una cifra ritenuta insufficiente per un rilancio.

Sindacati: «Nessun Progetto Efficace di Rafforzamento»

Le sigle sindacali Fim e Fiom di Venezia hanno espresso forte preoccupazione per il futuro dell'azienda. «Il grido di allarme lanciato più volte è rimasto inascoltato», hanno dichiarato, sottolineando come da anni non vengano attuati progetti efficaci di rafforzamento.

I sindacati ricordano che lo scorso 3 febbraio, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Peg Perego aveva garantito la sopravvivenza dei due siti produttivi. Ora, però, la prospettiva è quella di un drastico ridimensionamento in Veneto.

Il Futuro Incerto di Peg Perego

Per i lavoratori si apre una fase decisiva, ma l'epilogo della vicenda è ancora tutto da scrivere. Il 2026 rappresenta il sedicesimo anno di cassa integrazione per l'azienda, e si lavora per scongiurare circa un centinaio di licenziamenti anche nel sito brianzolo. La sfida è complessa, e si cercano soluzioni alternative come diversificazioni produttive e nuovi ordini per far fronte a un mercato in difficoltà.

I problemi per Peg Perego sono iniziati ben prima della pandemia, con una concorrenza agguerrita e un calo delle nascite che ha impattato sul settore. Le istituzioni locali e nazionali, insieme ai sindacati, stanno cercando di trovare una quadra per ristrutturare l'azienda ed evitare chiusure o trasferimenti all'estero. Tuttavia, a San Donà di Piave, la speranza di un futuro per il sito produttivo sembra affievolirsi.

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