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A San Costantino Albanese si celebra la ricchezza delle lingue minoritarie nella musica italiana con concerti e dibattiti. L'evento, giunto alla terza edizione, vedrà la partecipazione di studiosi e artisti.

Musica e dialetti: la terza edizione di "Suoni di minoranza"

La cittadina di San Costantino Albanese, in provincia di Potenza, ospiterà la terza edizione di "Suoni di minoranza". L'evento si svolgerà il 20 e 21 giugno. Saranno protagonisti concerti e tavole rotonde. Il tema centrale sarà l'uso delle lingue native nella musica italiana. Questa forma espressiva affonda le radici nelle comunità locali. Molti artisti la utilizzano per distinguersi. La musica in dialetto o lingua minoritaria ha ottenuto un riconoscimento ufficiale. Le Targhe Tenco dedicano una sezione specifica a questi lavori discografici.

L'iniziativa è promossa dal Club Tenco. Collaborano anche Squilibri e Altipiani eventi e turismo. Fa parte del progetto più ampio 'Il Borgo dei suoni'. Quest'ultimo è sostenuto dal comune di San Costantino Albanese. Beneficia anche del contributo della Regione Basilicata.

Il programma del primo giorno: dibattiti e musica siciliana e lucana

La prima giornata, il 20 giugno, inizierà alle ore 18. Si terrà una tavola rotonda dal titolo "Lingue, dialetti e canzoni". Parteciperanno accademici di fama. Tra questi, Maurizio Agamennone dall'Università di Firenze. Ci sarà anche Marco Lutzu dall'Università di Cagliari. Non mancherà Nicola Scaldaferri dall'Università di Milano. Saranno presenti anche Steven Forti (Universitat Autònoma de Barcelona) e Domenico Ferraro (Università di Roma-Tor Vergata). Essi rappresentano rispettivamente il Club Tenco e Squilibri. L'incontro si concluderà con l'intervento di Laura Mongiello. Lei è assessora all'ambiente e alla tutela del territorio della Regione Basilicata.

Alle 19:30, il palco sarà dei Fratelli Mancuso. Offriranno un concerto che celebra la ricchezza del dialetto siciliano. La loro musica è molto apprezzata da pubblico e critica. Il loro ultimo album, "Manzamà", ha vinto la Targa Tenco. Ha ottenuto anche il Premio Loano come disco dell'anno. Alle 21:30, la piazza principale del paese si animerà con la musica lucana. Ci saranno due concerti. Si esibiranno L'Aria i Terranova e gli Amarimai. Entrambi esplorano la tradizione locale. L'Aria i Terranova raccoglie l'eredità dei maestri del Pollino. Gli Amarimai fondono la tradizione con influenze diverse. Il loro approccio è energico e orientato al ballo.

Il secondo giorno: la canzone napoletana e artisti contemporanei

Il 21 giugno, alle ore 18, la discussione si concentrerà sulla nascita della canzone napoletana. Si baserà sulla ricerca di Raffaele Di Mauro. La sua opera evidenzia le origini di questo genere musicale. La canzone napoletana è un antesignano della canzone d'autore. È nata in un'area di confine tra cultura colta e popolare. Alle 19:30, sarà il momento di Gnut e Alessandro D'Alessandro. Si esibiranno in concerto. Riproporranno il repertorio napoletano. Gnut è un cantautore originale. Esprime la sua arte nella sua lingua nativa. Alessandro D'Alessandro è un musicista innovativo. Ha già esplorato la canzone d'autore.

L'evento "Suoni di minoranza" rappresenta un'occasione preziosa. Permette di riscoprire e valorizzare il patrimonio linguistico e musicale italiano. Le lingue minoritarie sono una componente fondamentale dell'identità culturale del paese. La loro presenza nella musica contribuisce a mantenere viva questa diversità. Il progetto 'Il Borgo dei suoni' mira a promuovere la cultura nei piccoli centri. San Costantino Albanese diventa così un palcoscenico per la musica d'autore e le tradizioni locali.

Le Targhe Tenco sono un importante riconoscimento. Premiano la qualità artistica. L'inclusione di una categoria per i dialetti sottolinea la loro vitalità. Artisti come i Fratelli Mancuso dimostrano come queste lingue possano raggiungere vette artistiche elevate. La loro musica non è solo un omaggio al passato. È una reinterpretazione contemporanea che parla a un vasto pubblico. La partecipazione di accademici e studiosi arricchisce il dibattito. Offre spunti di riflessione sulla relazione tra lingua, identità e creatività musicale.

La Regione Basilicata supporta queste iniziative. Riconosce il valore culturale ed economico del turismo legato agli eventi. San Costantino Albanese si conferma un luogo ideale per ospitare manifestazioni che celebrano la cultura. La combinazione di dibattiti e concerti crea un'esperienza completa. Permette al pubblico di approfondire temi complessi. Allo stesso tempo, di godere di performance musicali di alto livello. La musica in dialetto è un ponte tra generazioni. Trasmette storie, emozioni e tradizioni. La sua presenza nel panorama musicale italiano è un segno di vitalità e ricchezza.

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