Una soluzione per la darsena di San Cataldo potrebbe presto ridurre i costi di smaltimento della posidonia. Si valuta il rigetto in mare, con benefici economici e ambientali.
Nuova gestione per la posidonia a San Cataldo
Una soluzione concreta per liberare la darsena di San Cataldo sembra vicina. L'amministrazione comunale punta a rigettare in mare la posidonia dragata. Questo supererebbe l'obbligo di smaltimento in discarica. L'attuale gestione grava pesantemente sulle casse pubbliche.
L'obiettivo è duplice. Si punta a ridurre drasticamente le spese. Si vuole anche aumentare la frequenza degli interventi di dragaggio. Questo restituirebbe piena funzionalità al porticciolo.
Costi elevati per lo smaltimento attuale
Attualmente, il materiale raccolto è classificato come rifiuto biodegradabile. Deve essere conferito in discarica. Questo comporta costi elevati per carico, trasporto e smaltimento. L'ultimo intervento è costato oltre 27mila euro.
La spesa media si aggira sugli 80 euro a tonnellata. Questa gestione onerosa limita la programmazione di operazioni più frequenti. Mantenere la darsena navigabile diventa più difficile.
Prospettive di rigetto in mare
Lo scenario potrebbe cambiare a breve. Si lavora all'ipotesi di riportare la posidonia direttamente in mare. La pratica avverrebbe a distanza dalla costa. Questo consentirebbe di abbattere i costi. Libererebbe risorse per una manutenzione più costante.
La Capitaneria di porto ha espresso un orientamento favorevole. Il percorso autorizzativo non è ancora concluso. Serviranno i pareri di Regione, Provincia e Arpa. Verrà valutata la compatibilità ambientale dell'operazione.
Fase di transizione e costi inevitabili
Nel frattempo, la posidonia già accumulata dovrà essere smaltita in discarica. Ci saranno esborsi inevitabili prima della possibile svolta. Questa fase di transizione non cambia la prospettiva positiva dell'amministrazione.
L'assessore all'Urbanistica, Gianpaolo Scorrano, si dice fiducioso. «Siamo in costante contatto con la Capitaneria di porto», ha dichiarato. «Non dovrebbero esserci ostacoli per ottenere il via libera». Si attendono i tempi tecnici per sbloccare la situazione.
Impatto sulla gestione del porticciolo
La questione si intreccia con il futuro della gestione del porticciolo. La società Salento Navigando ha annunciato il recesso. Ha sospeso le attività per l'inagibilità della darsena. Ha invitato i diportisti a ritirare le imbarcazioni.
Questa criticità ha già aperto la strada a richieste di risarcimento. Rende ancora più urgente una soluzione stabile. L'obiettivo è uscire da una gestione emergenziale.
Verso un equilibrio sostenibile
Si vuole trasformare un problema in opportunità. Se arriveranno tutte le autorizzazioni, il ciclo della posidonia si chiuderà in mare. Questo garantirà un equilibrio tra sostenibilità economica e tutela ambientale. Solo dopo si potrà riaprire il dialogo con Salento Navigando.
La società ha deciso di recedere dal contratto entro il 30 aprile. Con costi ridotti, il Comune potrà intervenire più spesso. Si eviteranno nuovi accumuli e si assicurerà la piena operatività della darsena nel tempo.
Questa notizia riguarda anche: