Un ingegnere di 35 anni ha scelto di cambiare radicalmente vita, dedicandosi al sacerdozio. Federico Zandomeneghi celebrerà la sua prima messa nella comunità dove è cresciuto, segnando un nuovo inizio.
La vocazione di Federico Zandomeneghi
Federico Zandomeneghi, 35 anni, ha intrapreso un percorso spirituale inaspettato. Ha abbandonato una carriera avviata come ingegnere civile per abbracciare il sacerdozio. Questa decisione segna una profonda trasformazione nella sua vita.
La sua ordinazione sacerdotale avverrà a Verona, officiata dal vescovo Domenico Pompili. L'evento è particolarmente significativo per la comunità di Monte, dove Federico è cresciuto. La sua prima messa si terrà nella chiesa locale.
Per la città di Verona, questo evento rappresenta una rarità. L'ultima vocazione sacerdotale nel capoluogo risale a ben 55 anni fa. La comunità accoglie con gioia questo nuovo sacerdote.
Dall'ingegneria al Vangelo
La vocazione di Federico è emersa durante gli anni universitari. Dopo il liceo scientifico, ha scelto di studiare Ingegneria civile a Trento. Non era un sogno, ma una scelta basata su un'inclinazione personale.
A metà del percorso di studi, ha iniziato a porsi domande sul senso del tempo e sulla sua chiamata. Un dialogo con amici ha fatto emergere un senso di vuoto interiore. Questo momento ha segnato l'inizio di una riflessione profonda.
Durante l'ultimo anno di ingegneria, gli fu proposto un corso di catechesi. Si trattava di un approfondimento sui Dieci Comandamenti, tenuto da un sacerdote e un frate. L'incontro si svolgeva nella chiesa di Santa Maria in Organo.
Inizialmente, Federico non era sicuro di poter seguire il corso. Nonostante la sua partecipazione domenicale alla messa, non aveva mai vissuto un'esperienza spirituale così intensa. Alla fine, ha accettato l'invito.
La svolta spirituale
Il corso sui Dieci Comandamenti ha avuto un impatto profondo su Federico. Sentiva che la Parola di Dio era viva e parlava direttamente alla sua vita. Questo periodo, dal settembre 2015 al giugno 2016, coincise con la sua laurea.
L'attesa della domenica per partecipare agli incontri era diventata un punto fermo. Durante un ritiro spirituale, ha avvertito un'intuizione interiore. Questa sensazione lo chiamava a intraprendere la strada del sacerdozio.
Non si sentiva immediatamente all'altezza di questa chiamata. Tuttavia, con il supporto di un padre spirituale, ha vissuto una svolta decisiva. Ha iniziato a sentirsi chiamato a un servizio diverso.
La nuova missione
Federico è entrato a far parte dell'équipe curatrice del percorso «Delle dieci Parole». Questo è stato un atto di fiducia, basato sulla sua esperienza precedente. Dopo la laurea, ha lavorato per due anni in uno studio di ingegneria a San Bonifacio.
Nel 2019, ha lasciato il lavoro per dedicarsi al discernimento in Casa San Giovanni Battista. Successivamente, è entrato in seminario, compiendo un passo definitivo verso il sacerdozio.
Comunicare la sua decisione ai genitori, Elisabetta e Alessandro, è stato un momento importante. Si era preparato a lungo, ma ha scoperto che i suoi genitori avevano già intuito il suo percorso. Hanno accolto la notizia con gioia e lo hanno sostenuto.
Federico è stato a lungo attivo con gli adolescenti a Monte. Da ottobre, ricopre il ruolo di diacono nella parrocchia di Gesù Divino Lavoratore a Borgo Roma. Questa esperienza lo sta aiutando a crescere in una realtà complessa e stimolante.
La comunità di Colognola ai Colli, guidata da don Marco Preato, gli donerà una casula bianca per la sua prima messa. Federico vede questo momento come un punto di partenza. Sarà un nuovo modo di essere Chiesa, nello spirito del dono e del servizio.
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