L'ex complesso industriale Frigoriferi Sgattoni a San Benedetto è un ecomostro con amianto. L'amministrazione chiede interventi urgenti e fondi regionali per la bonifica.
Ex frigoriferi Sgattoni, un pericolo per la salute
I cittadini di San Benedetto attendono una soluzione definitiva per l'ex complesso industriale Frigoriferi Sgattoni. L'area, situata in via Calatafimi, presenta amianto friabile. Questo grave inquinante non risulta censito nei database ufficiali dei siti da bonificare.
Lo ha denunciato Enrico Piergallini, vicepresidente del Consiglio regionale. Ha presentato un'interrogazione per sollecitare la Giunta regionale. L'obiettivo è conoscere lo stato dell'immobile e l'attivazione dei finanziamenti per la bonifica.
I rilievi tecnici eseguiti dall'Arpam a marzo hanno confermato la presenza di amianto. Sono state trovate fibre altamente cancerogene come crocidolite e amosite. Si aggiungono fibre artificiali vetrose. La situazione è incompatibile con una zona densamente popolata.
Rischio incendi e inerzia dei privati
L'ex complesso industriale rappresenta una vera e propria bomba a orologeria. Le autorità sanitarie avvertono che non esiste una soglia minima di sicurezza per l'esposizione all'amianto. I danni alla salute possono manifestarsi con un ritardo di 30-40 anni.
Esiste anche un concreto rischio di incendi. La folta vegetazione cresce vicino alla linea ferroviaria. Le procedure d'ufficio sono scattate dopo anni di ordinanze ignorate dai proprietari. Si tratta di Aurora Italiana Srl e Lux Italiana Srl.
Sorprendentemente, l'area non figura né nell'Anagrafe regionale Sirsi, né nella banca dati nazionale Mosaico. Piergallini chiede una verifica immediata delle procedure di caratterizzazione ambientale.
Richiesta di intervento regionale
Anche il Pd di San Benedetto è intervenuto sulla questione. Fabio Urbinati ha presentato un'interpellanza urgente. Ha sottolineato l'importanza di inserire l'ecomostro tra i siti contaminati censiti dalla Regione.
«La Regione può e deve partecipare alla bonifica», ha dichiarato Urbinati. «Deve impegnare risorse adeguate per il Comune di San Benedetto, come già fatto per altre realtà». I costi di intervento sostitutivo sono imponenti. Rischiano di gravare sulle casse comunali.
La Regione Marche non può fermarsi davanti ai cavilli o all'inerzia dei privati. È necessario un supporto economico e tecnico immediato. Questo garantirà la sicurezza dei residenti e restituirà vivibilità all'area.
Domande frequenti
Cosa sta succedendo all'ex complesso Frigoriferi Sgattoni a San Benedetto?
L'ex complesso industriale è considerato un ecomostro a causa della presenza di amianto friabile e altri inquinanti. Non è ancora stato inserito nei registri ufficiali dei siti da bonificare, nonostante i rischi per la salute pubblica e il potenziale pericolo di incendi.
Qual è il ruolo della Regione Marche nella bonifica?
I consiglieri regionali e locali chiedono un intervento attivo della Regione Marche. Si sollecita l'impegno di risorse economiche e supporto tecnico per procedere alla bonifica dell'area. L'obiettivo è evitare che i costi ricadano interamente sul Comune e garantire la sicurezza dei cittadini.