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Manifestazioni di protesta si svolgono oggi in diverse città marchigiane. Il Coordinamento Marche per la Palestina denuncia un "atto di pirateria" da parte di Israele contro una missione umanitaria. Le autorità locali esprimono forte disappunto per l'accaduto.

Protesta nelle Marche per la Flotilla

Il Coordinamento Marche per la Palestina ha indetto un'immediata mobilitazione. L'azione è una risposta all'intercettazione di alcune imbarcazioni. La Global Sumud Flotilla era diretta verso Gaza. La missione umanitaria mirava a portare aiuti alla popolazione palestinese. Il Coordinamento ha definito l'evento un "atto di pirateria".

In una nota ufficiale, il gruppo ha dichiarato: "Insorgiamo, resistiamo e blocchiamo tutto". Questa frase sottolinea la gravità della situazione percepita dagli organizzatori. La protesta mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Si chiede una presa di posizione netta contro tali azioni.

Cinque presidi nelle città marchigiane

Sono stati organizzati cinque presidi in altrettante città della regione. Gli appuntamenti sono fissati per oggi pomeriggio. Ad Ancona, il presidio si terrà in piazza del Plebiscito alle 18:00. A Fermo, i manifestanti si riuniranno in piazza del Popolo sempre alle 18:00. Anche a Macerata, l'appuntamento è alle 18:00 in piazza della Libertà.

A Pesaro, la mobilitazione è prevista alle 18:30 in piazza del Popolo. Infine, a San Benedetto del Tronto, la protesta si svolgerà in viale Secondo Moretti, all'incrocio con via Gramsci, alle 18:00. Quest'ultima località si trova nella provincia di Ascoli Piceno.

Critiche all'azione di Israele e al diritto internazionale

La nota del Coordinamento denuncia l'accaduto come "l'ennesimo attacco di pirateria". Civili provenienti da 55 Paesi sono stati minacciati. L'azione è avvenuta con armi e droni. Ciò è accaduto in acque greche. Le imbarcazioni trasportavano aiuti umanitari destinati a Gaza. Si ravvisa una "totale violazione del diritto internazionale".

Tra i partecipanti alla flotta vi sono tre attivisti marchigiani. I loro nomi sono Vittorio Sergi, Maurizio Menghini e Marco Montenovi. Al momento, sono dichiarati "sani e salvi". Le loro imbarcazioni si trovano nelle acque territoriali greche. Attendono di riorganizzarsi con il resto della flotta. Stanno valutando le prossime mosse.

Il Coordinamento critica anche la Grecia. La considera "complice" nell'evento. Viene inoltre sottolineato il "silenzio della comunità internazionale". Si ribadisce con forza che "il diritto internazionale è inequivocabile". Le missioni umanitarie in acque internazionali sono protette dalla legge. "Non esiste alcun fondamento giuridico per l'azione di Israele", conclude la nota.

Domande frequenti

Cosa è successo alla Global Sumud Flotilla? La Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria diretta a Gaza con aiuti, è stata intercettata e bloccata dalla Marina israeliana in acque greche, nonostante trasportasse aiuti umanitari.

Qual è la reazione del Coordinamento Marche per la Palestina? Il Coordinamento ha definito l'azione un "atto di pirateria" e ha indetto presidi di protesta in cinque città delle Marche per manifestare contro il blocco e la violazione del diritto internazionale.

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