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La CGIL di Ascoli Piceno dà il via a una campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare. L'obiettivo è rilanciare la sanità pubblica e garantire maggiori tutele ai lavoratori impiegati negli appalti. La mobilitazione coinvolge tutto il territorio nazionale.

Sanità pubblica al centro della mobilitazione

La CGIL ha avviato una importante campagna di mobilitazione. Un'assemblea provinciale si è tenuta presso il Palafolli di Ascoli Piceno. L'incontro ha visto la partecipazione delle diverse categorie sindacali. L'iniziativa è parte di un movimento nazionale.

L'obiettivo principale è il lancio di due proposte di legge. Queste mirano a rafforzare la sanità pubblica. Si vuole contrastare il suo progressivo indebolimento. La raccolta firme è appena iniziata. Il sindacato sarà presente nelle piazze e nelle sedi territoriali nelle prossime settimane.

Le conclusioni dell'assemblea sono state affidate a Luisa Diana. La sua voce guiderà la fase conclusiva dell'incontro. L'evento segna un punto di partenza fondamentale per le future azioni sindacali. La partecipazione è stata significativa.

Lavoratori in appalto: richieste di tutele

Daniele Lanni, segretario generale della CGIL Ascoli Piceno, ha evidenziato il valore politico dell'iniziativa. Ha dichiarato: «Siamo una organizzazione sindacale che non rinuncia all'aspirazione di cambiare il Paese e la società». Questo sottolinea l'impegno del sindacato oltre la mera contrattazione.

La prima proposta di legge si concentra sul rilancio del Servizio Sanitario Nazionale. Lanni ha spiegato: «Il servizio sanitario nazionale è sempre stato una eccellenza». Tuttavia, ha aggiunto, «oggi assistiamo a un lento arretramento tra liste d'attesa crescenti, definanziamento e avanzata del privato».

La proposta mira a rifinanziare il servizio pubblico. L'intento è renderlo nuovamente accessibile a tutti i cittadini. Si vuole invertire la tendenza attuale. Questo è un punto cruciale per il benessere della collettività.

Appalti: parità di tutele per i lavoratori

La seconda proposta di legge è dedicata ai lavoratori impiegati negli appalti. Lanni ha aggiunto: «Chi lavora in appalto deve avere le stesse tutele di chi lavora direttamente per il committente». Questo principio è considerato fondamentale in un mercato del lavoro sempre più frammentato.

L'obiettivo è garantire equità. Si vuole evitare disparità di trattamento. Questo riguarda sia i diritti che le condizioni lavorative. La frammentazione del lavoro rende queste tutele ancora più necessarie.

La raccolta firme prenderà il via ufficialmente sabato. Saranno allestiti banchetti informativi. Questi saranno presenti in Piazza del Popolo ad Ascoli. Un altro punto di raccolta sarà sul viale Secondo Moretti a San Benedetto del Tronto. La cittadinanza è invitata a partecipare attivamente.

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