Cronaca

Truffa finto nipote sventata: arrestata 34enne a Trasacco

15 marzo 2026, 22:39 2 min di lettura
Truffa finto nipote sventata: arrestata 34enne a Trasacco Immagine generata con AI San benedetto dei marsi
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Tentata truffa del finto nipote a Trasacco

Nella serata di ieri, 12 marzo, i Carabinieri della Stazione di San Benedetto dei Marsi hanno fermato e arrestato una 34enne. L'operazione è scaturita da un tentativo di truffa ai danni di un'anziana residente a Trasacco.

La donna, proveniente da fuori regione e con precedenti penali, è stata sorpresa dai militari mentre stava per ricevere denaro e preziosi dalla vittima, una donna di 81 anni. L'arresto è avvenuto in flagranza di reato per tentata truffa aggravata in concorso.

Il modus operandi dei truffatori

Il piano dei malviventi prevedeva una telefonata iniziale in cui uno sconosciuto si spacciava per il nipote dell'anziana, preannunciando l'arrivo di un pacco. Poco dopo, una seconda chiamata da parte di una donna, qualificatasi come direttrice di un ufficio postale, che richiedeva denaro o gioielli per la consegna del pacco.

Tuttavia, la prontezza di riflessi della figlia dell'anziana, che ha risposto al telefono, ha fatto saltare il piano. La donna ha immediatamente compreso il raggiro e ha contattato le forze dell'ordine.

Intervento rapido dei Carabinieri

La centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Avezzano ha allertato la pattuglia di San Benedetto dei Marsi. I militari sono intervenuti tempestivamente presso l'abitazione della vittima, trovando la 34enne sul posto intenta a reclamare la consegna dei beni.

La donna è stata bloccata prima che la truffa potesse avere successo. Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, è stata trasferita presso la casa circondariale di Teramo in attesa dell'udienza di convalida.

Indagini in corso per identificare complici

Le indagini dei Carabinieri proseguono per identificare eventuali complici della donna arrestata. Si sta inoltre verificando se la 34enne abbia messo in atto reati simili nella provincia dell'Aquila.

Le autorità ricordano che le persone arrestate sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. Si raccomanda ai cittadini di prestare massima attenzione a queste tipologie di truffe, diffidando di richieste di denaro improvvise e sospette, soprattutto se avanzate da sconosciuti o da persone che si presentano come parenti in difficoltà.

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