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L'artista romano Zerocalcare ha partecipato al festival di Giffoni, condividendo apertamente le sue insicurezze e la difficoltà nel fornire risposte definitive sulla felicità. Ha offerto consigli pratici ai giovani timidi, sottolineando l'importanza di circondarsi di persone intraprendenti.

Zerocalcare: "Le mie storie parlano di insicurezze"

Zerocalcare, ospite all'evento di Giffoni, ha condiviso riflessioni profonde sulla sua natura e sul suo lavoro. L'artista ha ammesso di essere una persona «impicciata» fin da sempre. Le sue opere narrative, infatti, esplorano proprio questi suoi impacci personali. Molti giovani si riconoscono in questo senso di inadeguatezza e fragilità. L'autore si trova spesso in difficoltà nel rispondere alle domande del pubblico. Alcuni pensano che, parlando di questi temi, possieda risposte o conoscenze superiori. In realtà, Zerocalcare ha dichiarato di non avere alcuna idea o consiglio da offrire. Se avesse soluzioni, ha aggiunto, starebbe molto meglio di come si sente attualmente.

Nonostante i tentativi di sottrarsi, l'incontro con Zerocalcare a Giffoni è stato uno dei più affollati. I ragazzi presenti hanno posto numerose domande all'artista. La sua creatività e i suoi lavori sembrano offrire molto a chi si affaccia alla vita. La sua arte affronta l'insicurezza, l'impegno civile e la politica. Vengono trattati anche temi come la memoria storica, citando il G8 di Genova, e i conflitti internazionali.

Le ispirazioni artistiche e il punk

Zerocalcare, autore di «Due Spicci», la serie animata Netflix che conclude la trilogia iniziata con «Strappare lungo i bordi» e «Questo mondo non mi renderà cattivo», ha rivelato le sue scintille creative. Ha menzionato «Les Lascars», una serie di corti ambientati nelle banlieue francesi, come fonte di grande ispirazione. L'artista ha sempre prestato attenzione alle storie degli ultimi. Utilizza il suo linguaggio per stimolare l'interesse verso tematiche distanti. Ha osservato che viviamo in un'epoca priva di orizzonti chiari, a differenza degli anni Settanta. Ora, secondo lui, «è crollato tutto».

Riguardo all'influenza della cultura punk, Zerocalcare ha affermato che lo ha influenzato «un botto». La regola fondamentale del punk, «do it yourself» (fai da te), è centrale. Questa filosofia incoraggia a realizzare le cose autonomamente, senza la necessità di una perfezione assoluta. L'artista ha espresso il timore di essere frainteso. Si considera molto didascalico e per questo pondera attentamente ogni sillaba. Cerca di definire con precisione il suo messaggio, pur riconoscendo che ciò limita il margine di interpretazione. Ha ammesso la difficoltà nel separare la sua opera dalla sua persona.

Frustrazione e consigli per i timidi

Zerocalcare ha ribadito di vivere un forte senso di frustrazione. È stato educato e cresciuto con valori elevati e una spinta all'azione, elementi che emergono nei suoi lavori. Non sa se essere felici sia impossibile. Ha sempre trovato un alibi per giustificare la propria infelicità, inseguendo l'altrove, l'irrisolto e l'ansia. Ha suggerito che si può sopravvivere al vuoto, ma ha invitato a comprenderne le cause il prima possibile. L'artista ha toccato temi come la questione curda, la Palestina e la coscienza antifascista. Ha sottolineato il potere della lettura come strumento di consapevolezza. Per quanto riguarda i progetti futuri, ha dichiarato di volersi prendere una pausa dopo «Due Spicci».

Infine, ha offerto un consiglio ai giovani timidi. Ricordando la sua infanzia, quando nascondeva i suoi disegni alla madre o agli amici, ha suggerito di circondarsi di persone intraprendenti. Questo approccio, secondo lui, fa la differenza. Ha raccontato che un amico inviò un suo lavoro a un editore al posto suo, poiché lui non aveva il coraggio. Ha esteso questo consiglio a ogni aspetto della vita, definendosi non una persona che fa accadere le cose.

Domande frequenti

Zerocalcare ha dato consigli specifici per essere felici?

No, Zerocalcare ha esplicitamente dichiarato di non avere ricette o consigli per la felicità. Ha affermato che, se li avesse, starebbe molto meglio. Ha invece suggerito di circondarsi di persone intraprendenti per superare la timidezza e portare avanti i propri progetti.

Quali sono state le principali ispirazioni di Zerocalcare?

Tra le principali ispirazioni citate da Zerocalcare ci sono la cultura punk, con il suo principio «do it yourself», e la serie di corti francesi «Les Lascars». Ha anche menzionato l'attenzione verso le storie degli «ultimi» e la necessità di interessarsi a tematiche sociali e politiche.