Condividi

Un cittadino ha segnalato un tentativo di vendita di blocchi lapidei provenienti dall'Acquedotto medievale di Salerno. La Soprintendenza ha avviato verifiche urgenti per accertare l'integrità del monumento.

Tentativo di vendita blocchi lapidei

Si è verificato un tentativo di vendita di blocchi di pietra. Questi elementi provengono dall'Acquedotto medievale di Salerno. Il monumento è anche conosciuto come i Ponti del Diavolo. La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino è venuta a conoscenza dell'accaduto. La segnalazione è arrivata da un privato cittadino. L'ente si è subito attivato per le necessarie verifiche. Si controllerà lo stato di conservazione del bene monumentale. Sono stati programmati sopralluoghi tecnici urgenti. Questi verranno effettuati in collaborazione con il Comune. L'obiettivo è accertare eventuali criticità conservative. Si verificherà anche la presenza di distacchi di materiale lapideo.

Valore storico e simbolico del monumento

L'antico manufatto si trova oggi nel pieno centro cittadino. Rappresenta uno dei simboli identitari più iconici di Salerno. La sua funzione originaria era architettonica. Serviva a ridistribuire le acque verso le strutture monastiche. Queste si trovavano nella zona occidentale della città. La Soprintendenza sottolinea il suo valore storico e simbolico. L'acquedotto è legato a una leggenda importante. Si narra che qui si incontrarono i quattro fondatori. Questi fondatori diedero vita alla celebre Scuola Medica Salernitana. Il monumento è quindi un importante testimone del passato. La sua integrità è fondamentale per la memoria storica della città.

Verifiche e sopralluoghi urgenti

La Soprintendenza ha preso molto sul serio la segnalazione. La tutela del patrimonio storico-artistico è una priorità. L'acquedotto medievale è un bene di inestimabile valore. Le verifiche serviranno a comprendere l'entità del danno. Si cercherà di capire se ci sono stati effettivi prelievi. Si valuterà anche la stabilità strutturale. La collaborazione con il Comune è essenziale. Permetterà di coordinare al meglio le azioni di tutela. La risposta rapida dimostra l'impegno delle istituzioni. La salvaguardia di monumenti come questo è cruciale. Si attende l'esito dei sopralluoghi per definire le prossime azioni. La comunità locale è attenta alla conservazione del proprio patrimonio.