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A Salerno si è svolta la prima edizione del Premio Letterario "Aniello Giordano", dedicato alla legalità. Circa 150 studenti hanno partecipato con scritti sulla memoria e il contrasto alle mafie. L'evento ha visto la premiazione dei migliori elaborati e la partecipazione di istituzioni e rappresentanti di Libera.

Premio letterario promuove la legalità giovanile

La città di Salerno ha ospitato la cerimonia conclusiva della prima edizione del Premio Letterario di Scrittura Estemporanea "Aniello Giordano". L'iniziativa è stata promossa da Libera, con il suo presidio di Eboli e i coordinamenti regionali. Hanno collaborato anche il Liceo Scientifico "Antonio Gallotta" e il Liceo Classico "Tito Lucrezio Caro". L'evento ha ricevuto il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti della Campania.

L'appuntamento ha celebrato la figura di Aniello Giordano. Ha posto l'accento sui valori fondamentali della legalità e della giustizia. Si è promossa anche l'importanza della cittadinanza attiva. La scrittura è diventata lo strumento principale per circa 150 giovani partecipanti.

Studentesse e studenti provenienti da diverse scuole della provincia salernitana si sono cimentati nell'esprimere le proprie idee. Hanno raccontato storie, emozioni e riflessioni. I temi centrali trattati riguardavano la memoria, l'accoglienza e la lotta contro le mafie.

Istituzioni e associazioni unite per la legalità

La cerimonia ha visto la presenza di numerose personalità. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell'ordine. Tra gli intervenuti figurava la dott.ssa Clelia Ardone, Viceprefetto di Salerno, in rappresentanza della Prefettura. Era presente anche il colonnello Filippo Melchiorre, comandante provinciale dei Carabinieri di Salerno.

Hanno partecipato anche la dirigente superiore della Polizia di Stato, Lorena Antonia Cicciotti. Presente il colonnello Simone La Rocca, comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno. Questo dimostra il forte legame tra le istituzioni e l'impegno per la legalità.

Sono intervenuti anche esponenti politici e del mondo dell'informazione. Tra questi, Giorgio Marchese, consigliere delegato all'Agricoltura e Foreste della Provincia di Salerno e sindaco di Siano. Ha preso la parola anche Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania. Era presente Gigi Cannavacciuolo, coordinatore regionale di Libera Campania.

La giuria premia la sensibilità e la profondità degli studenti

Un momento particolarmente toccante è stato quello dedicato alla consegna dei premi e delle menzioni d'onore. Una giuria qualificata ha selezionato gli elaborati migliori. La commissione era presieduta dal critico letterario Francesco Napoli. Ne facevano parte Mariapia Mercurio, referente di Libera Eboli, e lo scrittore Raffaele Sardo.

Completavano la giuria i dirigenti scolastici Marilena Viggiano e Sergio Di Martino. Gli scritti premiati sono stati scelti per la loro sensibilità e profondità emotiva. Sono stati apprezzati anche per la qualità narrativa dimostrata. Gli studenti hanno affrontato argomenti complessi con notevole maturità.

Hanno dimostrato una grande consapevolezza dei temi trattati. Questo ha reso la competizione molto agguerrita. La qualità degli elaborati ha sorpreso positivamente la giuria.

I vincitori e le menzioni d'onore

Il primo premio è stato assegnato a Elisabetta Di Fabio, studentessa del Liceo Scientifico "Antonio Gallotta". Il secondo posto è andato a Rita Capone, dell'I.I.S. "Publio Virgilio Marone". Al terzo posto si è classificata Ylenia Anna Gentile, del Liceo Artistico "Sabatini Menna".

Sono state inoltre conferite menzioni d'onore. Riconoscimenti speciali sono andati ad Anna Cozzi del Liceo Classico "Torquato Tasso". Menzioni anche per Paola Avino e Francesco Lenza, entrambi del Liceo Classico "Tito Lucrezio Caro".

Questi riconoscimenti sottolineano l'impegno e il talento dei giovani partecipanti. Hanno saputo interpretare al meglio i temi proposti dal concorso.

La memoria come motore di impegno civile

Le referenti del Presidio di Libera Eboli, Daniela Cavaliere e Mariapia Mercurio, hanno sottolineato l'importanza dell'evento. Hanno dichiarato: «Questa prima edizione del Premio ha rappresentato molto più di un concorso letterario. È stata un'occasione concreta per dare voce ai giovani, alla loro sensibilità e alla loro capacità di trasformare la memoria in impegno».

Hanno aggiunto: «Vedere ragazze e ragazzi confrontarsi con temi così profondi attraverso la scrittura ci restituisce speranza. Conferma quanto sia importante continuare a costruire percorsi di educazione alla legalità». Le loro parole evidenziano il valore educativo e sociale dell'iniziativa.

Anche i figli di Aniello Giordano, Michele, Antonio e Lucia, hanno espresso la loro soddisfazione. Hanno affermato: «La grande partecipazione di scuole e studenti a questo Premio è un segno importante. Ci permette di trasmettere ai giovani - col ricordo di nostro padre - i principi, lo spirito di un impegno antimafia vero, profondo».

La loro testimonianza sottolinea il legame tra la memoria familiare e l'impegno collettivo. Il premio diventa un ponte generazionale.

Domande e Risposte

Cosa è stato il Premio Letterario "Aniello Giordano"?
È stata la prima edizione di un concorso di scrittura estemporanea organizzato a Salerno da Libera e altri partner. L'obiettivo era promuovere la legalità, la memoria e la cittadinanza attiva tra gli studenti, attraverso la scrittura.

Chi ha vinto il primo premio?
Il primo premio è stato assegnato a Elisabetta Di Fabio, studentessa del Liceo Scientifico "Antonio Gallotta" di Salerno.