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La chiusura delle Fonderie Pisano a Salerno è definitiva. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell'azienda, confermando la revoca dell'autorizzazione ambientale. La salute pubblica viene ribadita come prioritaria rispetto agli interessi economici.

Chiusura definitiva per le Fonderie Pisano

Le Fonderie Pisano di Salerno non riapriranno i battenti. Il Consiglio di Stato ha emesso un verdetto che pone fine alla vicenda. La IV sezione del supremo organo di giustizia amministrativa ha rigettato il ricorso presentato dalla società proprietaria dell'impianto. Questo significa che la revoca dell'autorizzazione integrata ambientale, decisa dalla Regione Campania nel marzo 2026, rimane valida. La decisione conferma quanto già stabilito dal Tar di Salerno.

L'impianto, noto per la produzione di sampietrini, dovrà quindi rimanere fermo. La sentenza sottolinea la priorità assoluta della salute pubblica e della tutela ambientale. Le motivazioni alla base del provvedimento regionale trovano quindi pieno accoglimento.

La Regione Campania esprime soddisfazione

Il governatore Roberto Fico ha accolto con favore la decisione. «Questa sentenza conferma la correttezza del nostro operato», ha dichiarato. Ha inoltre ribadito un principio fondamentale: «Il diritto alla salute è un diritto non negoziabile». L'impegno della Regione Campania è rivolto verso uno sviluppo sostenibile. Si persegue l'interesse pubblico nella tutela della salute e dell'ambiente. Il governatore ha assicurato attenzione verso le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie. Riconosce la complessità sociale e umana della situazione.

Anche l'assessora regionale all'Ambiente, Claudia Pecoraro, ha espresso soddisfazione. «Il Consiglio di Stato ribadisce un principio fondamentale: il diritto alla salute e alla tutela dell'ambiente costituisce un interesse prevalente», ha affermato. Ha citato anche una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Tale sentenza aveva accertato la violazione dell'articolo 8 della Convenzione Europea per la mancata tutela dei residenti nell'area.

L'azienda consapevole da vent'anni

L'ordinanza del Consiglio di Stato conferma la piena legittimità dell'azione amministrativa regionale. Sono state riconosciute la correttezza delle procedure, dei tempi tecnici e delle valutazioni ambientali. Questo avviene nonostante le contestazioni sollevate dall'azienda. L'assessora Pecoraro ha evidenziato un passaggio cruciale del provvedimento. Il Consiglio di Stato chiarisce che la tutela dei lavoratori non può essere usata per contestare la legittimità del provvedimento regionale. L'azienda era consapevole da oltre vent'anni della necessità di delocalizzare lo stabilimento. Questa operazione, tuttavia, non è mai stata avviata.

La decisione del Consiglio di Stato pone un punto fermo sulla questione. La salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente sono state ritenute prioritarie rispetto alle esigenze produttive e occupazionali dell'impianto. La Regione Campania si impegna a monitorare la situazione dei lavoratori.

Domande e Risposte

Perché le Fonderie Pisano rimangono chiuse?
Le Fonderie Pisano rimangono chiuse perché il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell'azienda, confermando la revoca dell'autorizzazione ambientale disposta dalla Regione Campania. La salute pubblica è stata ritenuta prioritaria.

Cosa significa la decisione del Consiglio di Stato per la salute pubblica?
La decisione del Consiglio di Stato rafforza il principio che il diritto alla salute e alla tutela dell'ambiente prevalgono sugli interessi economici. Viene confermata la correttezza dell'azione amministrativa della Regione Campania nel tutelare i cittadini.

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