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La scadenza del taglio delle accise sui carburanti minaccia la competitività delle imprese salernitane. Il presidente Ficei, Antonio Visconti, chiede interventi strutturali per evitare una frenata dell'export e una spirale inflazionistica.

Accise sui carburanti, l'emergenza per le imprese

La fine del taglio delle accise sui carburanti rappresenta un'emergenza critica per il sistema industriale italiano. Mancano solo 96 ore alla scadenza dello sconto di 24,4 centesimi. L'incertezza sulle coperture finanziarie mette a rischio la stabilità dei consorzi produttivi.

Un prezzo del gasolio che tornasse a 2,30 euro al litro non sarebbe solo un costo logistico insostenibile. Diventerebbe una tassa diretta sulla competitività del comparto manifatturiero. Questo è quanto afferma Antonio Visconti, presidente di Ficei e leader dell'Asi di Salerno.

Gestione tampone e necessità di programmazione

Il problema delle coperture finanziarie evidenzia i limiti di una gestione basata su proroghe temporanee. Per le imprese, la programmazione è un elemento essenziale. L'assenza di costi energetici certi impedisce una corretta gestione dei margini operativi e dei listini di vendita.

È necessario superare i ritardi burocratici legati alla contabilizzazione dell'IVA. Bisogna rendere il meccanismo delle cosiddette "accise mobili" automatico. Questo lo renderebbe più reattivo alle fluttuazioni del mercato globale. Lo sottolinea il presidente Visconti.

Logistica e competitività: un binomio cruciale

La logistica è il sistema nervoso dell'economia reale. Senza interventi strutturali, il caro carburanti innescherà una spirale inflazionistica. Questa potrebbe deprimere la domanda interna e frenare le esportazioni. Il passaggio da una logica emergenziale a una strategia energetica di lungo periodo è ormai improrogabile.

Tale strategia è fondamentale per proteggere i distretti industriali. Garantirà la loro capacità di crescita e innovazione futura. La competitività del sistema produttivo salernitano è a rischio.

Le richieste di Ficei per il futuro

Ficei, attraverso le parole del suo presidente, chiede al governo misure concrete e durature. Non bastano più le "misure tampone" che lasciano le imprese nell'incertezza. Serve una visione strategica che tenga conto delle esigenze del settore produttivo.

Il costo dei trasporti incide pesantemente sui bilanci aziendali. Un aumento significativo dei prezzi dei carburanti si ripercuote sull'intera catena del valore. Dalle materie prime al prodotto finito, tutto diventa più costoso.

Le aziende salernitane, in particolare quelle orientate all'export, soffrono maggiormente questa situazione. La concorrenza internazionale è agguerrita. Ogni aumento dei costi interni le penalizza ulteriormente.

La richiesta è chiara: un intervento sulle accise che sia strutturale e non solo temporaneo. Questo permetterebbe alle imprese di pianificare meglio i propri investimenti e di mantenere la propria competitività sui mercati esteri. La stabilità dei costi energetici è un pilastro fondamentale per la crescita economica.

La Ficei monitorerà attentamente gli sviluppi nelle prossime ore. L'obiettivo è evitare conseguenze negative per il tessuto produttivo locale e nazionale. La salvaguardia dell'export è una priorità assoluta.

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