Donato Scaglione, figura di spicco dell'Associazione Italiana Coltivatori, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento. Ha colto l'occasione per lanciare un forte appello a favore delle zone rurali, sottolineando la necessità di azioni concrete per contrastare lo spopolamento e sostenere l'agricoltura locale.
Riconoscimento per l'impegno agricolo
Donato Scaglione, vicepresidente nazionale dell'Associazione Italiana Coltivatori (AIC), è stato insignito del Premio Terra e Grani 2026. La cerimonia si è svolta durante il convegno intitolato "Dalla Spiga al Territorio - Alla riscoperta dei valori della terra". L'evento è stato organizzato ad Albanella, in provincia di Salerno, dall'Aps Mimì.
Questo importante premio è stato assegnato a Scaglione per il suo costante impegno. La sua dedizione si concentra sulla promozione dell'agricoltura italiana. Si impegna inoltre nella valorizzazione dei prodotti tipici, come i grani. La tutela del territorio rappresenta un altro pilastro della sua attività.
Appello per misure urgenti nelle aree interne
Durante il suo intervento, Scaglione ha evidenziato la necessità di azioni immediate. Ha sollecitato l'adozione di "misure urgenti e specifiche". Queste misure devono essere destinate a sostenere l'agricoltura nelle cosiddette Aree Interne. L'obiettivo principale è contrastare il fenomeno dello spopolamento, che affligge molte di queste zone.
Il dirigente AIC ha sottolineato un punto cruciale. «I territori non si difendono con gli slogan ma con scelte amministrative chiare e coerenti», ha dichiarato con fermezza. Questa frase racchiude la sua visione pragmatica e orientata all'azione concreta. Le parole devono tradursi in decisioni politiche efficaci.
Filiera corta come motore di sviluppo
Secondo Scaglione, rafforzare la filiera corta è fondamentale. Questo strumento può supportare le produzioni agricole locali. Permette di valorizzare il "Made in Italy" autentico. Favorisce anche lo sviluppo delle aree rurali. Ciò avviene attraverso una maggiore integrazione tra agricoltura, settore agroalimentare e turismo.
La filiera corta crea un legame diretto tra produttore e consumatore. Questo riduce gli sprechi e aumenta la redditività per gli agricoltori. Inoltre, promuove la conoscenza dei prodotti del territorio. Il turismo rurale può beneficiare di questa sinergia, attirando visitatori interessati alle eccellenze enogastronomiche.
Sfide per le imprese agricole e richieste alle istituzioni
Scaglione ha anche richiamato l'attenzione sulle difficoltà che le imprese agricole affrontano. Queste difficoltà sono particolarmente sentite nelle aree interne. Ha espresso preoccupazione per alcuni provvedimenti. A suo giudizio, questi potrebbero complicare ulteriormente la permanenza delle attività sul territorio.
Ha quindi lanciato un appello diretto alle istituzioni. Ha chiesto interventi mirati. Questi devono sostenere il comparto agricolo e le comunità rurali. L'obiettivo finale è rafforzare lo sviluppo economico e occupazionale. Questo è particolarmente importante per i piccoli borghi, che rischiano l'abbandono.
La sua richiesta è chiara: politiche che riconoscano il valore dell'agricoltura di prossimità. Politiche che incentivino la permanenza dei giovani nelle campagne. Politiche che preservino il paesaggio e la biodiversità. Solo così si potrà garantire un futuro sostenibile alle zone interne del paese.
Domande frequenti
Cosa è il Premio Terra e Grani?
Il Premio Terra e Grani è un riconoscimento assegnato a personalità che si distinguono per il loro impegno a favore dell'agricoltura italiana, la valorizzazione dei grani e la tutela del territorio.
Quali sono le principali richieste di Donato Scaglione?
Donato Scaglione chiede misure urgenti e specifiche per sostenere l'agricoltura nelle Aree Interne, contrastare lo spopolamento e rafforzare la filiera corta, oltre a interventi mirati per le imprese agricole e le comunità rurali.
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