Il presidente del Polo Nautico, Antonio Ilardi, rompe il silenzio sul progetto del Porto di Pastena. Smentisce categoricamente le accuse di abuso edilizio e speculazione, definendo l'opera strategica per lo sviluppo turistico ed economico della zona.
Ilardi smentisce accuse sul progetto
Antonio Ilardi, presidente del consiglio di amministrazione della Polo Nautico srl, ha deciso di intervenire pubblicamente. Ha rotto il silenzio dopo settimane di acceso dibattito. Il dibattito sul progetto del Porto di Pastena è stato definito da Ilardi «offensivo e pretestuoso».
Il manager ha denunciato un clima di forte ostilità. Ha riportato commenti che associano il suo nome e quello della sua famiglia a epiteti negativi. Tra questi, «criminali», «camorristi», «speculatori», «cementificatori» e «abusivisti» sono stati menzionati.
Ilardi ha definito «tragicomica» l'accusa di abuso edilizio. Ha sottolineato che nessun lavoro è stato ancora avviato. Pertanto, nessun abuso poteva essere teoricamente commesso.
Secondo il presidente, coloro che hanno lanciato queste accuse sono stati strumenti inconsapevoli. Sono stati utilizzati da promotori delle proteste. Questi ultimi, a dire di Ilardi, occupano abusivamente aree demaniali. Hanno costruito volumi illegali e trasformato depositi in abitazioni. Hanno anche creato accessi non autorizzati.
Critiche agli slogan populisti sul cemento
Ilardi ha criticato duramente gli slogan utilizzati contro il progetto. Ha definito «il più becero degli slogan populisti» la frase «basta cemento».
Ha invitato a informarsi meglio sulla natura del lungomare. Ha ricordato che l'intero lungomare cittadino è una colmata artificiale. Ha citato anche Via Caracciolo a Napoli come esempio di recupero a mare.
Ha evidenziato come le città costiere abbiano sempre recuperato spazi sul mare. Questi spazi sono destinati alla vivibilità collettiva. Il progetto di Pastena segue questa logica.
Iter autorizzativo e ricorsi respinti
Ilardi ha chiarito la situazione dell'iter amministrativo. Il progetto del Porto di Pastena possiede tutti i pareri e le autorizzazioni positive. Questi sono stati ottenuti in oltre un decennio di procedure.
La procedura attuale di Valutazione di Impatto Ambientale è stata avviata. Questo è avvenuto unicamente perché la precedente autorizzazione era scaduta.
Ha ribadito che tutti i ricorsi presentati finora contro l'opera sono stati respinti. Alcuni di questi sono stati rigettati persino dal Presidente della Repubblica.
Il ruolo storico del Polo Nautico
Un punto fondamentale dell'intervento riguarda il ruolo della famiglia Ilardi e del Polo Nautico. Ilardi ha affermato che il turismo a Pastena esiste grazie a un investimento fatto oltre 25 anni fa.
Invece di costruire abitazioni, la famiglia ha acquisito un'area degradata. L'hanno trasformata nell'attuale albergo, molto apprezzato.
Il Polo Nautico rivendica la paternità della trasformazione positiva del quartiere. Ha stimolato lo sviluppo turistico. Questo ha portato alla nascita di numerose attività ricettive come B&B e case vacanze, oltre a bar e ristoranti.
La società ha anche donato al quartiere l'unico parcheggio pubblico presente sul litorale orientale. Ha contribuito significativamente al bilancio comunale. Ha versato tributi per milioni di euro dal 2000 ad oggi.
In termini di occupazione, il Polo Nautico ha creato decine di posti di lavoro stabili.
Smentite punto per punto sulle critiche tecniche
Ilardi ha smentito punto per punto le critiche tecniche mosse al progetto.
Ha definito falso che la procedura sia nata da un'iniziativa privata. È falso anche che si tratti di un'opera privata. Ilardi ha specificato che è un'opera pubblica, finanziata con capitale privato. La proprietà finale sarebbe del Demanio dello Stato.
È falso che vengano sottratti spazi pubblici. Al contrario, si prevede la creazione di oltre 33.000 metri quadrati di aree pubbliche attrezzate.
Non è vero che le aree pubbliche non saranno liberamente accessibili ai cittadini. È falso anche che si creerà un ostacolo davanti alle abitazioni esistenti. Non è vero che non ci saranno benefici per la vivibilità del quartiere.
Infine, è falso che si sottragga arenile o che si generi inquinamento.
I benefici attesi dal progetto
Secondo Ilardi, il progetto porterà numerosi benefici concreti alla città.
Si prevede la creazione di centinaia di nuovi posti di lavoro. Pastena vivrà una significativa fioritura produttiva.
L'area abitata sarà meglio protetta dalle violente mareggiate, un problema ricorrente sulla costa.
Il quartiere beneficerà di nuovi e piacevoli punti di aggregazione sociale. Migliaia di turisti potranno raggiungere più agevolmente la costiera amalfitana.
Dal punto di vista immobiliare, tutte le abitazioni del quartiere vedranno un incremento del loro valore.
Un progetto ambizioso ma con incertezze
Ilardi riconosce la natura ambiziosa, complessa e rischiosa del progetto. Non può garantire il reperimento di tutte le risorse necessarie.
Ammette anche di non poter assicurare di recuperare tutto l'entusiasmo per l'iniziativa. Tuttavia, ribadisce con fermezza che il Porto di Pastena rappresenterebbe una svolta storica e fortemente positiva per la città.
Appello alla cittadinanza
Nel suo intervento conclusivo, il presidente Ilardi ha lanciato un appello diretto alla città.
Ha invitato ciascuno a scegliere. La scelta è tra assecondare inerzie storiche e timori infondati. Oppure sostenere attivamente lo sviluppo, il turismo e la creazione di lavoro stabile.
Ilardi ha concluso affermando che il futuro di Salerno dipenderà da questa decisione. La Salerno dei prossimi anni sarà il risultato di questa scelta.