I lavoratori portuali di Napoli e Salerno scioperano per chiedere il riconoscimento di un contributo economico perso. La Fit Cisl Campania sollecita la riapertura del dialogo con l'Autorità di Sistema Portuale per trovare soluzioni concrete.
Sciopero per il contributo negato ai lavoratori
Lo sciopero è l'ultima risorsa. I sindacati non avrebbero voluto arrivare a questo punto. La protesta serve a dare voce ai lavoratori delle compagnie portuali. Questi ultimi non ricevono un contributo di 90 euro. Tale somma spetta per ogni giornata di lavoro persa. Il parametro di riferimento è quello del 2019. La normativa di riferimento è l'articolo 199 del Decreto Rilancio. La proroga è valida per tutto il 2026.
Lo sciopero è stato indetto questa mattina. La richiesta è chiara: riaprire immediatamente il confronto. Questo è quanto dichiarano Massimo Aversa, segretario generale della Fit Cisl Campania. Anche Gennaro Imperato, coordinatore regionale dei porti, appoggia la richiesta. L'obiettivo è risolvere la vertenza in corso.
Richiesta di risposte concrete e dialogo costruttivo
Il senso di responsabilità guida le azioni sindacali. È necessario chiedere risposte concrete. Queste sono destinate a chi lavora ogni giorno in banchina. I lavoratori affrontano sacrifici e rischi. L'incertezza sul futuro occupazionale e salariale cresce. Bisogna riportare al centro il lavoro portuale. È fondamentale ripristinare un clima di dialogo costruttivo. Questo permetterà di individuare soluzioni. Soluzioni che garantiscano continuità occupazionale. Devono anche assicurare sicurezza economica ai lavoratori e alle loro famiglie.
Il confronto deve affrontare anche interventi strutturali. Questi interventi competono all'Autorità di Sistema Portuale. La prima azione richiesta è la convocazione di un tavolo. Questo tavolo dovrà coinvolgere tutte le imprese operanti negli scali. Le compagnie portuali sono una componente essenziale. Sono parte integrante del sistema logistico e produttivo della Campania. Non possono più essere trattate come l'anello debole della filiera. È paradossale la situazione attuale. Nei porti aumenta il lavoro e gli organici delle imprese. Contemporaneamente, diminuiscono le richieste di manodopera alle compagnie portuali. Questo crea uno squilibrio. Tale squilibrio va affrontato con impegni precisi e scelte condivise.
Responsabilità condivisa per il futuro dei lavoratori
Ogni soggetto coinvolto nella vertenza deve assumersi le proprie responsabilità. L'obiettivo finale è raggiungere un risultato positivo. Questo risultato deve beneficiare soprattutto chi oggi sta scioperando. I lavoratori rinunciano a una giornata di salario. Lo fanno per difendere il proprio lavoro. Vogliono tutelare il futuro delle proprie famiglie. L'auspicio è che l'incontro in Prefettura. Questo incontro dovrebbe segnare un passaggio concreto. Dovrebbe portare verso la soluzione della vertenza. Si spera nella riapertura di un confronto. Un confronto che restituisca prospettive e certezze. Queste sono necessarie alle lavoratrici e ai lavoratori delle compagnie portuali di Napoli e Salerno.
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