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Un evento a Giffoni ha riunito studenti per discutere di salute mentale, sottolineando l'importanza dell'ascolto e della comprensione delle fragilità. L'iniziativa ha visto la partecipazione di ASL Salerno e esperti del settore.

Giovani confrontano dubbi sulla salute mentale

Duecento studenti hanno partecipato a un incontro dedicato alla salute mentale. L'evento si è svolto a Giffoni, dopo la Giornata Mondiale della Salute Mentale. L'obiettivo era stimolare la riflessione su questo tema cruciale per i giovani. L'iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l'ASL Salerno.

La Sala Blu ha accolto gli studenti dell'Istituto Glorioso di Montecorvino Rovella. Davide Russo, responsabile delle relazioni istituzionali di Giffoni, ha curato l'evento. L'incontro ha combinato cinema e momenti di discussione profonda. Si è cercato di dare voce alle domande e alle perplessità dei ragazzi.

Promuovere il benessere psicologico e la comunità

Il direttore generale Jacopo Gubitosi ha evidenziato il ruolo di Giffoni. «Siamo il luogo dove ognuno di voi può sentirsi libero di fare domande», ha dichiarato Gubitosi. Ha aggiunto che condividere pensieri è fondamentale per raccontarsi. Promuovere il benessere psicologico significa anche creare comunità. Queste comunità devono saper accogliere e comprendere. Nessuno deve sentirsi solo di fronte alle proprie fragilità.

Gubitosi ha sottolineato l'importanza di un ambiente sicuro. Un luogo dove esprimere liberamente i propri sentimenti. Questo contribuisce a una maggiore consapevolezza di sé. La condivisione aiuta a superare le difficoltà individuali. La comunità diventa un supporto essenziale.

'Ascoltatevi con gentilezza e premura'

Antonio Mautone, direttore del dipartimento salute mentale dell'ASL di Salerno, ha offerto un consiglio. «Ascoltatevi, ascoltiamoci, con gentilezza e premura», ha esortato Mautone. Ha invitato a non stigmatizzare le fragilità. Piuttosto, ha suggerito di interpretarle e accudirle. Questo approccio mira a una maggiore accettazione di sé e degli altri.

Le parole di Mautone hanno sottolineato l'importanza dell'empatia. L'ascolto attivo è una componente chiave. Permette di comprendere meglio le esperienze altrui. La cura delle fragilità richiede un approccio umano e comprensivo. Non giudicare ma supportare è la chiave.

Giffoni, un luogo di cura e riscoperta

Lo psichiatra Giulio Corrivetti, presidente della Fondazione Ebris, ha espresso il suo apprezzamento. «A Giffoni trovo la cura, riscopro l'ascolto e la parola», ha affermato Corrivetti. Ha evidenziato come Giffoni sia un luogo di costruzione di bellezza. C'è un continuo scambio di occasioni e meraviglia. Con i giovani si può trovare la strada giusta. Questa strada porta alla conoscenza, all'informazione e alla sensibilizzazione.

L'intervento di Corrivetti ha messo in luce il potenziale di Giffoni. La sua capacità di creare un ambiente stimolante. Un luogo dove i giovani possono crescere e imparare. La collaborazione tra istituzioni e fondazioni è fondamentale. Mira a promuovere un dialogo aperto sulla salute mentale.

Proiezione di un film intenso

Dopo le riflessioni, è stato proiettato il film «Nero». La pellicola è descritta come una storia d'amore. Un racconto fragile ma intenso. La scelta del film mirava a offrire un ulteriore spunto di riflessione. Ha permesso di esplorare le dinamiche emotive in modo visivo. Il cinema diventa così uno strumento potente per affrontare temi complessi.

La visione del film ha concluso la mattinata. Ha lasciato agli studenti un'impressione duratura. L'esperienza ha rafforzato il messaggio dell'importanza dell'ascolto. E della comprensione reciproca nel percorso di benessere psicologico. L'evento ha rappresentato un passo importante. Ha contribuito a sensibilizzare la comunità scolastica.

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