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Una donna di 85 anni è morta soffocata nel sonno a Pellezzano, nel Salernitano. Il figlio di 53 anni ha confessato l'omicidio e si trova in stato di fermo. Le indagini puntano su pregressi dissidi familiari e sul peso della gestione della casa.

Tragedia familiare a Pellezzano

Una terribile tragedia ha scosso la comunità di Pellezzano, in provincia di Salerno. Una donna di 85 anni, Maria Barone, è stata trovata senza vita nella sua abitazione. La morte è avvenuta durante la notte, tra domenica e lunedì. A scoprire l'accaduto e a dare l'allarme è stato il figlio della vittima, Antonio Durante, di 53 anni. L'uomo ha contattato il numero di emergenza 112 dopo aver commesso l'atto.

I carabinieri della compagnia di Mercato San Severino sono intervenuti prontamente. Hanno raccolto le prime testimonianze e avviato le indagini. La scena che si è presentata ai militari è stata drammatica. La donna è stata trovata priva di vita nella sua camera da letto. Le prime ricostruzioni suggeriscono che la morte sia avvenuta per soffocamento, mentre la donna dormiva.

Il figlio confessa l'omicidio

Antonio Durante, dopo aver chiamato le autorità, è stato rintracciato dai carabinieri. L'uomo vagava a piedi per le strade del paese. È stato quindi fermato. Davanti agli inquirenti, ha confessato di essere l'autore dell'omicidio della madre. La Procura di Salerno ha aperto un fascicolo. Si ipotizza l'accusa di omicidio volontario.

Le motivazioni dietro un gesto così estremo sembrano affondare le radici in dinamiche familiari complesse. Gli investigatori parlano di «pregressi dissidi familiari». Sembra che il 53enne non riuscisse più a sopportare il peso della gestione quotidiana della casa. La madre, Maria Barone, era anziana e non autosufficiente. Inoltre, il fratello maggiore di Antonio, anch'egli residente nell'abitazione, soffre di gravi problemi di salute ed è considerato fragile.

La madre, secondo quanto emerso, da anni non usciva più di casa. Il fratello maggiore era presente nell'abitazione al momento della tragedia. È stato preso in carico dai servizi sociali del Comune di Pellezzano e dal personale del 118 per ricevere il supporto necessario.

Un gesto disperato e un ritrovamento inatteso

Prima di chiamare il 112, Antonio Durante avrebbe lasciato in casa una somma di denaro. Si parla di quasi 5.000 euro. Il denaro sembra fosse destinato a coprire le spese per il funerale della madre e per garantire l'assistenza futura al fratello maggiore. Questo dettaglio suggerisce un possibile intento di pianificazione o, quantomeno, una consapevolezza delle conseguenze.

La notizia ha profondamente scosso la comunità locale. Il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra, ha espresso il suo cordoglio. Ha invitato tutti al «silenzio, al rispetto e alla responsabilità» di fronte a un dolore così grande. Sui social network, il primo cittadino ha rivolto un messaggio di vicinanza ai familiari.

Anche i cittadini presenti nella piazza del paese hanno manifestato sgomento. «Questa notizia mi ha raggelato, non sappiamo come sia potuto succedere», ha commentato un residente. Un altro cittadino ha aggiunto: «So che il fratello minore si occupava della famiglia da quando era morto il papà. Poi non si vedevano mai per strada. Incontravamo solo il fratello maggiore, in piazza. Conoscevo la signora Maria quando era più giovane, ora erano anni che non la vedevo, non usciva quasi mai di casa».

L'importanza del dialogo e dell'ascolto

Il parroco locale, don Pasquale Iannone, ha sottolineato l'importanza del dialogo e dell'ascolto. «Quando succedono questi episodi, in generale, dobbiamo capire che è importante riscoprire il dialogo, la cultura dell'ascolto e del rispetto», ha affermato. «Tra genitori e figli ma anche all'interno della nostra comunità che sia religiosa ma anche quella a livello sociale».

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica degli eventi. Si cerca di comprendere meglio le condizioni psicologiche dell'indagato e le dinamiche familiari che hanno portato a questa tragica conclusione.

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