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La Uilpa segnala che l'addizionale regionale Irpef in Campania raggiunge il 3,33%, gravando pesantemente sulle pensioni. Questa pressione fiscale, unita alle addizionali comunali, pone i pensionati campani in una situazione svantaggiata rispetto al resto d'Italia, senza un adeguato riscontro nei servizi offerti.

Pressione fiscale sui pensionati campani

La Uil pensionati della Campania ha concluso un mese di mobilitazione. L'iniziativa ha toccato diverse località della regione. L'obiettivo era sensibilizzare sull'impatto delle tasse locali sul welfare territoriale. Il sindacato evidenzia una situazione critica per i pensionati.

La politica è accusata di dibattere su questioni astratte. Nel frattempo, le tasse locali stanno erodendo i redditi pensionistici. La Campania registra l'addizionale regionale Irpef più alta d'Italia. Questa raggiunge il 3,33%.

A ciò si aggiungono le addizionali comunali. Queste sono spesso al loro tetto massimo in molti comuni. Il segretario generale della Uilpa, Biagio Ciccone, descrive il paradosso. Un pensionato campano paga oltre il 4% in più di tasse. Questa differenza è dovuta solo al codice postale di residenza.

Mediamente, i lavoratori e i pensionati campani affrontano una spesa annua di circa 850 euro. Questa cifra comprende sia le addizionali regionali che quelle comunali. Si tratta di una pressione fiscale record.

Servizi inadeguati a fronte di tasse elevate

La denuncia della Uilpa non si ferma alla sola pressione fiscale. Viene sottolineato come a questa tassazione elevata non corrispondano servizi pubblici di eccellenza. Anzi, la situazione dei servizi in Campania è critica.

Il servizio di trasporto pubblico è definito inefficiente. La spesa sanitaria pro-capite si attesta ai minimi storici. Le liste d'attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici sono interminabili. Questo peggiora ulteriormente la qualità della vita dei cittadini.

Particolare attenzione viene posta sulle liste d'attesa per le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) pubbliche. Queste strutture riescono a coprire solo il 2% della popolazione over 65. Dove lo Stato riduce la sua presenza, aumentano le speculazioni private.

Vengono citati i costi proibitivi del senior housing. Questi possono raggiungere i 4mila euro mensili. L'assistenza si trasforma così in un lusso per pochi. Questo aggrava la disparità sociale.

Diritto costituzionale alla difesa del potere d'acquisto

Il segretario Biagio Ciccone ribadisce un concetto fondamentale. La difesa del potere d'acquisto delle pensioni è un diritto costituzionale. Questo dovrebbe avvenire tramite una perequazione automatica e totale. La perequazione deve basarsi sull'inflazione reale.

I governi vengono accusati di utilizzare i pensionati come una risorsa economica. Vengono tagliati trattamenti medi. Questi trattamenti sono essenziali per il sostegno di figli precari e nipoti. Le pensioni rappresentano un importante ammortizzatore sociale.

La mobilitazione della Uilpa ha avuto come epicentro il Salernitano. La chiusura delle iniziative si è svolta a San Pietro al Tanagro. L'azione sindacale mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. Si chiede un intervento concreto per alleggerire il carico fiscale sui pensionati. Si sollecita anche un miglioramento dei servizi essenziali.

La situazione in Campania evidenzia un divario significativo. La pressione fiscale è tra le più alte del paese. I servizi offerti, tuttavia, non riflettono questo impegno economico dei cittadini. La Uilpa chiede una revisione delle politiche fiscali locali. Si auspica un maggiore investimento nei servizi sociali e sanitari.

La regione Campania, con i suoi oltre 5 milioni di abitanti, affronta sfide complesse. La questione pensionistica e del welfare è centrale. L'addizionale Irpef rappresenta un nodo cruciale. La sua incidenza sul reddito disponibile dei pensionati è notevole. La mobilitazione sindacale mira a portare all'attenzione nazionale questo problema.

Il segretario Ciccone ha ribadito la necessità di un cambio di rotta. Non si può continuare a tassare i cittadini senza offrire servizi adeguati. La difesa del potere d'acquisto è un pilastro del welfare state. La Uilpa continuerà a monitorare la situazione. L'obiettivo è garantire dignità e sicurezza ai pensionati campani.

L'iniziativa si è svolta in un contesto di crescente preoccupazione per il futuro economico. Le pensioni rappresentano spesso l'unica fonte di reddito per molte famiglie. L'aumento delle tasse locali aggrava ulteriormente la precarietà economica. La Uilpa chiede un tavolo di confronto con le istituzioni regionali e comunali. Si vuole trovare una soluzione condivisa.

La provincia di Salerno, in particolare, è stata teatro di molte iniziative. La chiusura a San Pietro al Tanagro simboleggia l'impegno sul territorio. La Uilpa vuole dare voce a chi non può più permettersi di pagare tasse sempre più alte. Soprattutto quando i servizi essenziali vengono meno.

La discussione sull'addizionale Irpef in Campania è aperta. La Uilpa chiede trasparenza nella gestione delle risorse. E soprattutto, chiede che queste risorse vengano investite per migliorare la vita dei cittadini. In particolare, dei più vulnerabili come i pensionati.

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