L'Ufficio Scolastico Regionale della Campania ha avviato approfondimenti sul caso di una studentessa di Battipaglia in coma da 18 mesi, bocciata per un numero eccessivo di assenze. La decisione scolastica ha suscitato la ferma opposizione del padre.
Verifiche sull'ammissione scolastica
L'Ufficio Scolastico Regionale della Campania ha disposto accertamenti sulla vicenda. Riguarda una studentessa di 17 anni di Battipaglia. La giovane si trova in coma da 18 mesi. Non è stata ammessa alla classe successiva durante gli ultimi scrutini. La notizia è stata confermata dallo stesso Ufficio Scolastico.
La giovane frequenta l'istituto superiore Enzo Ferrari. La sua condizione di coma è iniziata a dicembre 2024. Una grave patologia cerebrale l'ha colpita. L'anno precedente, a giugno 2025, nonostante le assenze, era stata promossa. Quest'anno, invece, la scuola ha comunicato alla famiglia una decisione diversa. La studentessa è stata considerata 'non classificata'.
La bocciatura è motivata dall'elevato numero di assenze. Queste impedirebbero una valutazione complessiva del suo percorso. Il padre della studentessa ha espresso forte disappunto. Ha inviato una lettera all'istituto. Ha definito l'esito dello scrutinio «offensivo e disumano». Ha richiesto l'annullamento della decisione.
La posizione della scuola e le normative
Il dirigente scolastico del Ferrari, Luca Mattiocco, ha chiarito la posizione dell'istituto. Ha spiegato che l'anno precedente la promozione era avvenuta sulla base delle valutazioni del primo quadrimestre. Quest'anno, invece, mancavano elementi valutativi sufficienti. La normativa vigente non permetteva di procedere allo stesso modo.
In risposta alle accuse del genitore, il dirigente ha affermato che la scuola ha fatto tutto il possibile. Ha ricordato la vicinanza alla studentessa. La ragazza è stata ricordata durante un evento pubblico. Una docente si è recata personalmente a casa sua per farle visita. Queste azioni dimostrano l'attenzione dell'istituto.
La normativa di riferimento è l'articolo 14 del Dpr 122/2009. Questo stabilisce che gli studenti delle scuole superiori devono frequentare almeno il 75% delle lezioni. Tale requisito è necessario per l'ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato. Il collegio dei docenti può concedere deroghe. Queste sono previste per casi eccezionali. Tra questi rientrano le gravi condizioni di salute. È comunque necessario disporre di elementi valutativi sufficienti.
Possibili sviluppi e domande della comunità
La vicenda solleva interrogativi importanti. Come bilanciare le esigenze didattiche con le situazioni di salute estreme? Quali sono i limiti della discrezionalità dei collegi docenti? Le verifiche dell'Ufficio Scolastico Regionale chiariranno se la scuola ha agito nel rispetto delle norme. Potrebbero emergere indicazioni per casi simili in futuro. La comunità di Battipaglia attende risposte. La salute della giovane studentessa rimane la priorità assoluta.
Le normative scolastiche prevedono flessibilità per situazioni di malattia. Tuttavia, la valutazione finale richiede sempre una base di elementi concreti. La situazione della studentessa in coma presenta sfide uniche. La decisione finale dipenderà dall'interpretazione delle norme applicate al caso specifico.
Le indagini dell'Ufficio Scolastico Regionale mirano a garantire equità e trasparenza. Si cercherà di comprendere se le procedure adottate siano state corrette. La famiglia attende un chiarimento. La scuola difende le proprie scelte basate sulla normativa. Il dibattito sulla gestione di casi così delicati è aperto.
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