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Nel Salento, un imprenditore agricolo e 37 braccianti sono stati denunciati per una presunta maxi truffa ai danni dell'INPS. La frode, che ammonta a oltre 430mila euro, riguardava assunzioni fittizie per ottenere indebite prestazioni previdenziali.

Scoperta frode ai danni dell'INPS

Le forze dell'ordine hanno smascherato un ingente raggiro nel **Salento**. I Carabinieri del Nil, affiancati da ispettori dell'INPS, hanno denunciato complessivamente 38 persone. L'operazione ha portato alla luce una presunta maxi truffa ai danni dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. L'ammontare complessivo del danno stimato supera i **430mila euro**. Le indagini hanno permesso di ricostruire le dinamiche della presunta frode.

Assunzioni fittizie per indennità illecite

Secondo le ricostruzioni effettuate dalle autorità, un imprenditore operante nel settore agricolo avrebbe orchestrato un piano fraudolento. L'uomo avrebbe registrato l'assunzione di 37 braccianti in modo del tutto fittizio. Queste finte assunzioni sarebbero avvenute tra l'estate del 2025 e i primi mesi del 2026. L'obiettivo di tali manovre era chiaro: permettere ai braccianti di accedere a benefici economici.

Nello specifico, i braccianti avrebbero potuto così percepire assegni familiari e altre misure previdenziali. Il raggiro avrebbe fruttato indennità percepite illecitamente per una somma vicina ai **230mila euro**. A questa cifra si aggiunge l'evasione contributiva perpetrata dal titolare dell'azienda agricola. I soggetti coinvolti sono ora accusati a vario titolo di truffa aggravata.

La truffa è aggravata dal conseguimento di erogazioni pubbliche. Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per definire l'esatta entità del danno e le responsabilità individuali. La notizia è stata riportata da fonti investigative locali.

Indagini e conseguenze legali

Le indagini sono partite a seguito di segnalazioni e controlli incrociati effettuati dagli enti preposti. L'azione congiunta tra Carabinieri e ispettori INPS ha permesso di raccogliere prove concrete. Queste prove avrebbero confermato l'esistenza di un sistema di assunzioni puramente nominali. I braccianti coinvolti, pur non avendo mai svolto attività lavorativa effettiva, risultavano regolarmente impiegati.

Questo stratagemma ha consentito loro di beneficiare di sussidi statali. La legge prevede pene severe per chi commette truffe ai danni dello Stato. La truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche è un reato grave. Le conseguenze legali per i denunciati potrebbero includere sanzioni pecuniarie e, nei casi più gravi, la reclusione. Le autorità hanno sottolineato l'importanza della collaborazione tra enti per contrastare fenomeni di illegalità.

La lotta contro le frodi previdenziali e contributive rimane una priorità. Questo episodio nel **Salento** evidenzia la necessità di controlli rigorosi. L'INPS e le forze dell'ordine continueranno a monitorare il territorio per prevenire e reprimere simili illeciti. L'obiettivo è tutelare le risorse pubbliche e garantire equità nel sistema di welfare.

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