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Il Tribunale di Torino ha disposto l'amministrazione giudiziaria per il Casino di Saint-Vincent a seguito di un'indagine su false fatturazioni e sospetti riciclaggio. Le attività proseguono regolarmente.

Amministrazione giudiziaria per il Casino di Saint-Vincent

Il Tribunale di Torino ha imposto l'amministrazione giudiziaria al Casino de la Vallée spa. Questa decisione segue un'indagine su false fatturazioni. L'indagine ha coinvolto alcune aziende del Piemonte.

I fatti emersi a partire dal dicembre 2025 hanno portato a sospetti di riciclaggio. Si ipotizza anche corruzione. Queste attività sarebbero state perpetrate da clienti, collaboratori e funzionari infedeli.

La Società ha dichiarato che le sue attività non sono interrotte. L'organo amministrativo mantiene i poteri legali. La decisione riguarda specificamente l'applicazione della normativa antiriciclaggio.

Verifiche e controlli antiriciclaggio

Sono stati nominati due professionisti. Il loro compito sarà di verificare e controllare. Si concentreranno sull'applicazione delle norme antiriciclaggio. La Società si è detta disponibile a collaborare pienamente. Fornirà ogni supporto necessario agli amministratori giudiziari.

La Casa da Gioco valdostana è già impegnata in iniziative interne. Queste mirano a rafforzare le proprie strutture di vigilanza. La gestione operativa e amministrativa resta in capo all'organo esistente.

Rassicurazioni per dipendenti e clienti

La Società desidera rassicurare tutti. Le attività del Casino proseguono senza interruzioni. Anche i servizi alberghieri rimangono operativi. Non ci sono cambiamenti per dipendenti e clienti.

La nota della Casino de la Vallée spa mira a chiarire la situazione. La misura giudiziaria è circoscritta. Non impatta le normali operazioni quotidiane della struttura.

Indagine su false fatturazioni e riciclaggio

L'indagine è partita da presunte false fatturazioni. Queste hanno coinvolto aziende piemontesi. Le conseguenze si sono estese al Casino di Saint-Vincent. Si ipotizza il riciclaggio di denaro. Anche la corruzione è tra i reati contestati.

Alcuni clienti, collaboratori e funzionari sono sotto scrutinio. Le loro presunte azioni avrebbero avuto riflessi sulla Società. La gestione giudiziaria mira a fare chiarezza su questi aspetti.

La Casa da Gioco ha sottolineato il suo impegno. Sta già rafforzando i controlli interni. La collaborazione con gli amministratori giudiziari sarà totale. L'obiettivo è garantire trasparenza e legalità.