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Il comune di Saint-Marcel partecipa al progetto europeo Cidereu per riscoprire e promuovere la mela Ravèntze, varietà autoctona legata alla produzione di sidro. L'iniziativa mira a valorizzare il patrimonio immateriale e le specificità locali.

Valorizzare la mela autoctona con progetto europeo

Saint-Marcel ha deciso di unirsi al progetto 'Cidereu - Citizens united for intangible heritage of apple and cider culture in Europe'. Questa iniziativa, sostenuta dall'Unione Europea, coinvolge diverse nazioni. La Spagna guida il consorzio, affiancata da Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Francia e Italia.

L'obiettivo principale è la salvaguardia e la promozione del patrimonio culturale europeo. Questo patrimonio è strettamente connesso alla coltivazione del melo e alla tradizione del sidro. Si punta a esaltare le caratteristiche uniche di ogni territorio. Inoltre, si favorisce lo scambio di esperienze e buone pratiche tra i partecipanti.

Per la comunità di Saint-Marcel, il progetto si lega indissolubilmente alla storia della mela Ravèntze. Questa è una varietà locale, nota per il suo sapore asprigno. Già un secolo fa, la Ravèntze era impiegata per produrre sidro. Le sue mele venivano esportate in città come Torino e Milano, e persino in Germania.

Nuova vita alla mela Ravèntze e iniziative sul territorio

L'intento è quello di ridare vigore a una varietà di mela profondamente radicata nel territorio valdostano. Si parte da alcune piante selvatiche presenti a Seissogne, a circa 1.000 metri di altitudine. Il progetto Cidereu prevede interventi in molteplici settori.

Si promuove la collaborazione tra i partner europei. Verranno organizzati workshop, sia a livello locale che continentale. Si incoraggia la cooperazione tra imprese locali, enti amministrativi e giovani. Il tutto culminerà con un evento conclusivo nelle Asturie, in Spagna.

L'assessore all'Agricoltura, Territorio e Turismo di Saint-Marcel, Corrado Lantelme, ha spiegato l'approccio. «L'idea è quella di dare in affidamento a dei cittadini alcune piante», ha dichiarato. Queste verranno posizionate in punti strategici del territorio, anche lungo le strade, per essere ben visibili. Ogni pianta sarà dotata di un QR code. Inquadrandolo, si potrà scoprire la storia della mela Ravèntze.

Saranno realizzati workshop specifici. Questi insegneranno come prendersi cura delle piante di Ravèntze. Sono previste anche diverse attività didattiche con le scuole. Queste si concentreranno sul frutto autoctono della Valle d'Aosta. L'assessore Lantelme ha aggiunto: «in futuro ci piacerebbe organizzare un convegno con agricoltori e viticoltori sul tema, oltre a realizzare un murales coinvolgendo i ragazzi delle medie e superiori in ricordo del progetto».

Valorizzare i prodotti locali per l'agricoltura

Il progetto Cidereu, pur essendo europeo, affonda le sue radici nel territorio. «Valorizzare i prodotti locali è importantissimo, perché significa valorizzare tutto il settore agricolo», ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod.

«In Valle d'Aosta abbiamo 108 ettari di superficie coltivata a meli», ha specificato l'assessore Girod. «La Ravèntze è un prodotto che si adegua bene alla produzione del sidro. Andare a reimpiantare dei meli per un percorso da far conoscere è sicuramente un modo per valorizzare il nostro territorio».

La mela Ravèntze rappresenta un patrimonio da riscoprire. Il progetto Cidereu offre un'opportunità concreta per preservare e promuovere questa eccellenza locale. L'iniziativa mira a rafforzare l'identità territoriale attraverso la valorizzazione delle sue risorse agricole.