Esterzili si prepara ad accogliere la PittaRosso Pink Parade, un evento di beneficenza dedicato alla lotta contro i tumori femminili. La camminata non competitiva mira a raccogliere fondi per la ricerca e a promuovere la prevenzione.
La Barbagia di Seulo si unisce per la prevenzione
Un'intera area geografica si mobilita per una causa importante. La Barbagia di Seulo si colorerà di rosa il prossimo 18 ottobre. Ospiterà la PittaRosso Pink Parade, una marcia non competitiva. L'evento è organizzato da PittaRosso e dalla Fondazione Umberto Veronesi ETS. L'obiettivo è sostenere la ricerca sui tumori femminili. La località scelta per questa edizione è Esterzili. La cittadina ha già registrato il tutto esaurito per la partecipazione.
Il percorso è stato studiato per unire l'impegno sociale alla valorizzazione del territorio. Si presenta agevole e accessibile a persone di ogni età. È un'occasione per trascorrere una mattinata all'aria aperta. L'attività fisica si unisce a uno scopo benefico significativo.
Sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca
L'iniziativa ha un duplice scopo. Innanzitutto, raccogliere fondi destinati alla Fondazione Veronesi. In secondo luogo, aumentare la consapevolezza sull'importanza della prevenzione. «Accogliere per la prima volta a Esterzili la Pink Parade significa unire la nostra comunità attorno a un messaggio importante», ha dichiarato Alessandra Boi, organizzatrice locale. «Prevenzione, ricerca e partecipazione sono temi che riguardano tutti. Acquistano ancora più forza quando diventano un'esperienza condivisa».
L'idea di portare la manifestazione nella Barbagia di Seulo è nata l'anno precedente. Fu proposta da Susanna Gaviano, residente a Seui. Insieme a un gruppo di concittadine, promuove diverse iniziative benefiche. Gaviano invitò i paesi del territorio a unirsi sotto il nome di «team Barbagia». L'adesione fu quasi totale. Solo Ussassai si è aggiunto quest'anno al gruppo.
Un successo che si ripete: l'eredità di Sadali
Nella precedente edizione, la sede dell'evento fu scelta tramite estrazione. La scelta cadde su Sadali. «A Sadali, lo scorso anno, c'è stata una grande partecipazione e una grande raccolta fondi», ha ricordato Boi. «Abbiamo ricevuto i ringraziamenti dalla Fondazione Veronesi. Quest'anno speriamo di replicare, se non anche di migliorare».
Alessandra Boi ha aggiunto: «Quando mi hanno detto di partecipare e organizzare la manifestazione, non ho esitato. Mi tocca da vicino: ho una mamma che ha avuto un tumore al seno e una suocera che ha avuto un tumore ginecologico». La sua testimonianza personale sottolinea l'importanza della causa. L'evento a Esterzili promette di essere un successo. Unisce la comunità locale in un gesto di solidarietà e speranza.