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Un'azienda a Sabaudia è stata sequestrata insieme a quote societarie e mezzi per presunti traffici illeciti di rifiuti. Le indagini hanno portato alla denuncia di 29 persone, inclusa la figura amministrativa principale.

Sequestro preventivo per azienda di rifiuti a Sabaudia

Un'operazione dei Carabinieri ha portato al sequestro di un'azienda a Borgo San Donato, nel comune di Sabaudia. L'azienda è sospettata di aver gestito ingenti quantità di rifiuti, inclusi materiali speciali e pericolosi, in modo non conforme alle leggi ambientali.

L'intervento è stato condotto dai militari del Nipaaf del gruppo di Latina e del nucleo di Terracina. Hanno agito in collaborazione con le forze forestali di Cisterna, Sezze e Priverno.

L'azione segue un decreto di sequestro preventivo. Questo provvedimento riguarda la struttura aziendale, le quote societarie e undici veicoli. La richiesta è giunta dalla direzione distrettuale antimafia di Roma.

Le indagini che hanno portato al sequestro sono state condotte dai Carabinieri. Hanno messo in luce presunte attività illegali volte ad incrementare i profitti.

29 persone denunciate per traffico illecito di rifiuti

Sono complessivamente 29 le persone indagate nell'ambito dell'operazione. Tra queste figura l'amministratore unico della società coinvolta. Le accuse riguardano il traffico illegale di rifiuti.

L'obiettivo sarebbe stato quello di aumentare i guadagni attraverso diverse operazioni. Queste includevano l'allestimento di mezzi specifici e attività continuative organizzate. L'azienda avrebbe ricevuto e gestito nel tempo notevoli volumi di scarti.

I rifiuti sarebbero stati trasferiti nella struttura pontina da soggetti terzi. Tutto ciò sarebbe avvenuto in palese violazione delle normative ambientali vigenti. I materiali conferiti, classificati come speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati senza rispettare le procedure di smaltimento.

La gestione illecita è emersa anche dalla mancata tracciabilità dei rifiuti. Inoltre, il trasporto avveniva senza la necessaria documentazione prevista dalla legge.

Amministratore giudiziario nominato dal tribunale

Nel dettaglio, 24 degli indagati sono accusati di aver ricevuto, trasportato, scaricato e gestito illegalmente ingenti quantità di rifiuti. Questo è avvenuto tramite molteplici operazioni e l'organizzazione di mezzi e attività presso la struttura aziendale.

Tali azioni configurerebbero una violazione della normativa ambientale. Ad altri 4 indagati viene contestata la sola gestione illecita dei rifiuti, senza il coinvolgimento diretto nelle altre fasi del processo.

Nonostante il sequestro preventivo, l'azienda non è stata chiusa. Il tribunale ha infatti disposto la nomina di un amministratore giudiziario. Questa figura avrà il compito di gestire la società sotto supervisione.

Domande frequenti sul caso di Sabaudia

Cosa è successo a Sabaudia riguardo ai rifiuti?

A Sabaudia è stata sequestrata un'azienda sospettata di traffico illecito di rifiuti. Sono state confiscate anche quote societarie e undici mezzi. Le indagini hanno portato alla denuncia di 29 persone.

Chi è stato denunciato nell'operazione di Sabaudia?

Sono 29 le persone denunciate, tra cui l'amministratore unico dell'azienda. 24 sono accusati di varie fasi della gestione illecita di rifiuti, mentre 4 solo della gestione.

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