La commissione parlamentare d'inchiesta sulla sicurezza delle città e delle periferie ha visitato Rozzano, nell'hinterland milanese, per analizzare le problematiche del territorio e le possibili soluzioni. L'attenzione si è concentrata sul disagio sociale e sul ruolo dello sport come strumento di inclusione e prevenzione.
Focus su disagio e periferie
Rozzano, comune dell'hinterland milanese, è stato teatro degli incontri della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla sicurezza urbana. L'obiettivo è stato quello di indagare le condizioni di sicurezza delle città e, in particolare, delle aree periferiche, considerate luoghi fisici e spazi di vita che necessitano di risposte concrete da parte delle istituzioni.
La sottosegretaria regionale con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha sottolineato l'importanza di affrontare il disagio sociale che spesso origina nelle periferie. Ha evidenziato come il Governo stia dimostrando attenzione verso i territori più fragili, citando l'attivazione rapida dell'ottavo hub del progetto nazionale 'Rete' a Rozzano, dedicato all'orientamento lavorativo dei giovani.
Sport come antidoto al disagio
Un elemento centrale emerso durante i lavori della commissione è stato il ruolo dello sport come strumento educativo e di contrasto all'emarginazione. La riqualificazione dell'Oratorio Sant’Angelo di Rozzano, finanziata con 1,6 milioni di euro tramite il Piano straordinario per i territori ad alta vulnerabilità sociale, prevede la realizzazione di una nuova palestra.
Questo aspetto è stato accolto con particolare favore da Federica Picchi, che ha ribadito come lo sport sia un efficace mezzo per insegnare il rispetto di sé e degli altri, incanalando le energie dei giovani in attività costruttive. Iniziative regionali come 'Sport per la legalità', che vede operatori in divisa diventare allenatori per i ragazzi, sono state citate come esempi virtuosi.
Il progetto 'Un Gancio da Dio'
Particolare risalto è stato dato al progetto 'Un Gancio da Dio – Sul ring della Vita', ideato da don Luigi Scarlino presso l'Oratorio Sant’Angelo. Questo programma utilizza il pugilato come leva per allontanare i giovani dalla strada e promuovere la loro crescita personale.
Attualmente, il progetto coinvolge 148 giovani, dalle scuole primarie alle superiori. L'attività sportiva è affiancata da percorsi di educazione emotiva e motivazionale, con il supporto di una psicologa, per aiutare i ragazzi a gestire le proprie emozioni e a comprendere come i valori appresi sul ring, come il rispetto dell'avversario e l'importanza delle regole, possano essere applicati nella vita quotidiana.
Il motto del progetto, «Il gancio più potente non è quello che manda a terra. È quello che aiuta qualcuno a rialzarsi», racchiude l'essenza di un'iniziativa che mira a fornire ai giovani strumenti per affrontare le sfide della vita.
Sei pilastri per l'educazione attraverso lo sport
Il progetto 'Un Gancio da Dio' si articola su sei pilastri fondamentali: la palestra in oratorio come scuola di vita, la boxe motivazionale per allenare corpo e mente, un podcast dedicato a storie e idee, un ring itinerante per portare il pugilato nelle scuole e nelle periferie, un ring della cultura che integra sport, letteratura, musica e cinema, e uno spazio di dialogo interreligioso intitolato 'La fede sale sul ring'.
La commissione parlamentare, presieduta da Alessandro Battilocchio e composta da Alessandro Colucci, Riccardo De Corato e Antonino Iaria, ha ascoltato anche il sindaco di Rozzano, Mattia Ferretti. La visita ha compreso sopralluoghi in diverse aree del comune, tra cui piazza Faglia, via Mimose e i negozi di via Oleandri, oltre a un incontro presso l'Oratorio Sant’Angelo.
Questo appuntamento a Rozzano segna la prima tappa della commissione nei comuni interessati dal decreto 'Caivano-bis', confermando l'impegno istituzionale nell'affrontare le criticità delle periferie e nel promuovere percorsi di inclusione sociale.
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