Il Festival biblico torna a Vicenza con 80 eventi dedicati al tema "Il potere del limite". La rassegna esplora il concetto di limite come spazio di relazione e responsabilità.
Il tema del limite tra attualità e riflessione
Il tema scelto per l'edizione di quest'anno, "Il potere del limite", assume una rilevanza particolare. Monsignor Roberto Tommasi, presidente del Festival, ha sottolineato come gli eventi geopolitici attuali rendano il tema tragicamente attuale. La rassegna, giunta alla sua 22esima edizione, nasce con l'intento di mettere in dialogo la parola biblica con le esperienze umane contemporanee. In un mondo segnato da conflitti e prevaricazioni, il Festival propone una visione alternativa del limite. Esso viene presentato non come barriera, ma come soglia che apre all'esistenza altrui. Il potere, in questa prospettiva, si configura come responsabilità e cura verso il prossimo.
L'idea centrale del Festival è da sempre quella di creare un ponte. Un ponte tra le sacre scritture e la vita di tutti i giorni. Questo approccio rende la manifestazione sempre attuale. Anche in tempi difficili, la riflessione biblica offre spunti preziosi. Il tema di quest'anno invita a ripensare i nostri confini. E a considerarli come opportunità di incontro. Non come ostacoli insormontabili. La responsabilità diventa quindi un elemento chiave. La cura per l'altro un valore fondamentale.
Un programma ricco e diffuso sul territorio
Le iniziative del Festival biblico si stanno svolgendo in diverse città italiane. Dopo le tappe di Genova e Alba, la rassegna è attesa a Verona, Rovigo, Catania e Conegliano. La presentazione della tappa vicentina si è tenuta nella suggestiva sala stucchi di Palazzo Trissino. La città di Vicenza ospiterà una serie di appuntamenti dal 14 al 18 maggio in 14 centri della provincia. Successivamente, dal 19 al 24 maggio, gli incontri si sposteranno nel cuore della città.
Il calendario completo prevede ben 80 proposte. Queste sono consultabili sul sito ufficiale e sui materiali informativi distribuiti. La curatrice Chiara Longhi ha evidenziato la preziosa collaborazione con numerose realtà locali. Tra queste figurano Vicenza Jazz, Presenza Donna e la Fondazione Homo Viator. Il programma include format consolidati come i Dialoghi, Geografia delle fedi e Meditazioni. Viene inoltre introdotta una novità: "Il piccolino", uno spazio interamente dedicato ai bambini e alle famiglie. Questo amplia l'offerta a un pubblico sempre più vasto.
Dialoghi, cultura e attualità nel calendario
Tra gli appuntamenti confermati, i "Giorno e notte" offrono incontri biblici unici. Il curatore Alberto Guasco ha spiegato come questi momenti mettano la Scrittura in dialogo con la cultura contemporanea. L'obiettivo è affrontare i problemi attuali. E cercare soluzioni condivise. Il 19 maggio si aprirà con un confronto tra il biblista Luciano Manicardi e l'analista geopolitico Dario Fabbri. La chiusura, il 24 maggio, vedrà lo storico Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio. Affronterà i meccanismi di gestione del potere. Il programma toccherà anche temi come l'economia con Elsa Fornero. E lo spazio con Ermanno Benvenuti. Non mancheranno approfondimenti sull'intelligenza artificiale con Luciano Cristianini e sul clima con Mario Mercalli.
Don Roberto Ponti, superiore della Società San Paolo in Italia, ha ribadito l'importanza del Festival. Ha sottolineato il bisogno di contenuti di valore. E di una comunicazione rispettosa. Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha espresso l'orgoglio della città. Ha definito il Festival una realtà di dimensione nazionale. Ha inoltre menzionato luoghi meno noti che ospiteranno eventi. Come il cortile di Palazzo Thiene. Il vescovo di Vicenza, monsignor Giuliano Brugnotto, ha citato Sammy Basso come testimonial ideale. Ha evidenziato la forza della Scrittura. Essa è capace di fecondare lo spirito, la cultura e la vita sociale. Abitanto luoghi che parlano al nostro tempo.