Un'importante operazione antidroga nel Mantovano ha portato al sequestro di 170 chilogrammi di cocaina e all'arresto di tre persone. L'indagine ha smantellato una base logistica cruciale per il traffico di stupefacenti verso il Nord Italia.
Maxi sequestro di cocaina nel Mantovano
Le forze dell'ordine hanno intercettato un ingente quantitativo di cocaina. L'operazione ha permesso di recuperare circa 170 chilogrammi della sostanza stupefacente. Il valore stimato della droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe superato i 7 milioni di euro. Questo sequestro rappresenta un duro colpo per le organizzazioni criminali attive nel narcotraffico.
L'operazione è il risultato di un'indagine complessa. Questa è stata avviata nel novembre 2025 dalla Procura di Treviso. Le attività investigative hanno coinvolto anche la Squadra Mobile di Mantova. L'obiettivo era smantellare una rete di spaccio che operava tra il Veneto e la Lombardia.
Arresti e ritrovamenti a Roverbella e Porto Mantovano
Le prime avvisaglie sono emerse nella mattinata di lunedì 20 aprile. Gli agenti hanno fermato un uomo di 48 anni, di origine albanese, a Roverbella. L'individuo, già sotto osservazione, stava caricando delle borse in auto. Durante il controllo, l'uomo ha mostrato segni di agitazione. La successiva perquisizione del veicolo ha rivelato un sofisticato doppiofondo sotto i sedili anteriori.
All'interno del vano nascosto sono stati trovati circa 20 chilogrammi di cocaina e oltre mezzo chilo di hashish. L'arrestato è stato condotto in questura per ulteriori accertamenti. La scoperta ha dato il via a una serie di azioni immediate per risalire ai complici.
Le indagini hanno rapidamente condotto gli investigatori a Porto Mantovano. Qui, in un appartamento, è stata individuata la base logistica dello stupefacente. All'interno dell'abitazione sono stati rinvenuti circa 150 chilogrammi di cocaina, suddivisi in 122 panetti. Erano presenti anche 56.000 euro in contanti e materiale per il confezionamento della droga.
Tre arresti e il coinvolgimento di un'intera famiglia
Nell'appartamento di Porto Mantovano viveva un secondo soggetto, identificato come S.E.. Con lui risiedevano anche un uomo di 33 anni, K.M., sua moglie e i loro due figli minori. Tutti e tre gli uomini sono stati arrestati. Le accuse mosse nei loro confronti riguardano la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. L'aggravante è rappresentata dall'ingente quantità di droga sequestrata.
Gli arrestati, tutti incensurati e in regola con il permesso di soggiorno, sono stati condotti in carcere su disposizione dell'autorità giudiziaria. Sono stati sequestrati anche tre veicoli. Questi mezzi erano dotati di vani segreti per il trasporto della droga. Sono stati inoltre confiscati cinque telefoni cellulari, il denaro contante e tutta la sostanza stupefacente rinvenuta.
Un'indagine collegata a precedenti arresti
L'operazione si inserisce in un più ampio filone investigativo che aveva già portato ad altri arresti. Il 3 aprile precedente, vicino alla stazione ferroviaria di San Trovaso di Preganziol, era stato fermato un altro cittadino albanese. L'uomo, D.A., di 44 anni, trasportava quasi 7 chilogrammi di cocaina, nascosti in un borsone nel bagagliaio dell'auto. Anche in quel caso era stato trovato materiale per il confezionamento. L'uomo si trova attualmente in custodia cautelare nel carcere di Treviso.
Questi eventi confermano l'impegno delle forze dell'ordine nel contrasto al traffico di stupefacenti. Evidenziano inoltre il ruolo del territorio mantovano nelle rotte del narcotraffico internazionale. L'operazione ha permesso di interrompere un flusso di droga destinato al mercato del Nord Italia.
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