Un accordo siglato tra enti e associazioni mira a trasformare Roscigno Vecchia in un museo diffuso e un laboratorio culturale. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio coinvolgendo attivamente la comunità locale.
Roscigno Vecchia diventa museo diffuso
Il futuro di Roscigno Vecchia si prospetta come un museo a cielo aperto. L'intento è creare un laboratorio permanente di sperimentazione culturale. Questo progetto punta a coinvolgere la comunità locale in modo attivo. La valorizzazione del patrimonio storico e architettonico è al centro di questa iniziativa.
Un incontro operativo si è svolto per definire i dettagli. L'appuntamento ha avuto luogo nell'antico borgo del Salernitano. L'evento si è inserito nel contesto di "Settembre al Borgo 2026". L'obiettivo primario è la presentazione dei contenuti di un accordo imminente. La firma unirà la Soprintendenza Abap per le province di Salerno e Avellino. Parteciperanno anche il Comune e la Pro Loco di Roscigno Vecchia.
Coinvolgimento di istituzioni e università
Alla riunione era presente la Soprintendente Anna Onesti. Hanno preso parte anche rappresentanti del Comune. Era presente la Pro Loco, ente fondamentale per la promozione locale. Anche la parrocchia di San Nicola di Bari ha inviato delegati. La Banca Monte Pruno ha mostrato interesse per il progetto. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha confermato la sua partecipazione. Hanno aderito anche i Dipartimenti di Studi Umanistici e Scienze Sociali dell'Università Federico II di Napoli.
Questa iniziativa segue un tavolo tecnico precedente. Si era tenuto lo scorso 16 giugno. In quell'occasione si erano riunite diverse realtà. Istituzioni, università e associazioni sociali avevano avviato un percorso. Questo percorso si ispira alla Convenzione di Faro. Prende spunto anche dal Piano Olivetti per la Cultura. L'accordo mira a promuovere progetti partecipati. Questi progetti si focalizzeranno sulla tutela e valorizzazione del patrimonio. L'intento è anche rafforzare il legame tra la comunità e il territorio.
Verso una comunità patrimoniale
Tra le ipotesi discusse, vi è la creazione di una "comunità patrimoniale". In questa nuova entità, cittadini e istituzioni collaboreranno. Condivideranno la responsabilità nella valorizzazione del borgo. Questo modello di gestione partecipata mira a garantire la sostenibilità del progetto nel lungo termine. La preservazione dell'identità di Roscigno Vecchia è un punto chiave. L'obiettivo è far rivivere il borgo attraverso la cultura e la partecipazione attiva.
L'accordo rappresenta un passo significativo per il futuro di Roscigno Vecchia. La trasformazione in un museo diffuso porterà benefici economici e sociali. Si prevede un aumento del turismo culturale. Si rafforzerà il senso di appartenenza degli abitanti. La collaborazione tra enti pubblici e privati è essenziale per il successo. La visione è quella di un borgo vivo, dove storia e contemporaneità si fondono armoniosamente.