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Un giovane con il volto coperto ha minacciato una cassiera con un taglierino in una sala slot di Marostica, rubando circa 40 euro. Le indagini sono in corso per identificarlo.

Rapina notturna in sala slot a Marostica

Un episodio di rapina si è verificato nella notte a Marostica. L'evento è accaduto presso la sala slot denominata Admiral. L'azione è avvenuta poco dopo le tre del mattino. Un individuo ha fatto irruzione nel locale.

L'autore del gesto indossava un travisamento per celare il proprio volto. Aveva con sé un taglierino. Questo strumento è stato brandito per intimidire la persona presente alla cassa. La sala slot si trova in viale Monte Grappa.

Secondo le prime ricostruzioni, il malvivente sembra essere un giovane. Si stima avesse poco più di vent'anni. Al momento dell'irruzione, vi era un solo cliente all'interno dell'esercizio. L'uomo si è diretto con decisione verso la dipendente.

Minaccia e fuga con esiguo bottino

L'aggressore ha estratto un coltellino. Lo ha mostrato alla cassiera intimandole di consegnare il denaro. La donna, colta dal panico, non ha opposto resistenza. Ha aperto il cassetto del registratore di cassa.

Il bottino ammonta a circa quaranta euro in contanti. L'uomo ha afferrato rapidamente la somma. Si è poi dato alla fuga. È uscito dal locale prima che la dipendente potesse lanciare l'allarme. La donna, superato lo shock iniziale, ha contattato le forze dell'ordine.

Una pattuglia dei carabinieri è giunta prontamente sul posto. Sono state avviate le procedure di indagine per raccogliere testimonianze e prove. La situazione è stata gestita con rapidità dai militari intervenuti.

Indagini in corso e possibile ruolo della videosorveglianza

Il cliente presente al momento della rapina si trovava in una sala attigua. Era nella zona riservata ai non fumatori. Non si sarebbe accorto di quanto stava accadendo. La sua testimonianza potrebbe essere limitata.

Gli investigatori stanno lavorando per identificare l'autore dell'assalto. La cassiera sarà nuovamente ascoltata dagli inquirenti. L'unico elemento certo riguarda l'età apparente del rapinatore. Si conferma la sua giovane età.

Si ipotizza che possa trattarsi di un cittadino italiano. Le telecamere di videosorveglianza, sia interne che esterne, potrebbero fornire elementi cruciali. Le immagini potrebbero aver ripreso il volto del giovane prima che si coprisse.

Un precedente inquietante nello stesso locale

Questo episodio riporta alla memoria un precedente grave accaduto nello stesso locale. Lo scorso 9 settembre, un uomo aveva aggredito una barista. L'aggressione era avvenuta con un coltello.

In quell'occasione, la prontezza di una cliente aveva evitato conseguenze peggiori. L'aggressore era stato identificato come l'ex marito della barista. Si trattava di un operaio di 45 anni residente a Rosà.

I carabinieri lo avevano arrestato con l'accusa di tentato omicidio. La violenza era il culmine di anni di soprusi. La donna aveva subito minacce e violenze per circa vent'anni. Le aggressioni includevano anche atti di crudeltà, come il lancio di acqua bollente.

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