La nuova serie animata di Zerocalcare, "Due spicci", segna la conclusione di una trilogia iniziata con "Strappare lungo i bordi". L'autore la definisce una "resa dei conti" personale e narrativa, con un'atmosfera più crepuscolare.
Zerocalcare presenta la sua nuova serie
Zerocalcare ha svelato i dettagli della sua attesissima nuova serie animata. Il titolo è "Due spicci e non solo". Si tratta di un'opera composta da otto episodi. La distribuzione avverrà tramite la piattaforma Netflix. La data di uscita è fissata per il 27 maggio. L'artista romano è autore, creatore e regista del progetto.
Durante la presentazione al Salone del Libro di Torino, presso l'auditorium Giovanni Agnelli al Lingotto, Zerocalcare ha condiviso le sue riflessioni. Le immagini dei primi sei minuti sono state proiettate. Al pubblico è stato imposto un divieto assoluto di effettuare riprese con i dispositivi mobili. La presentazione ha riscosso un caloroso applauso da parte dei presenti.
La fine di un cerchio narrativo
Il fumettista romano ha descritto la serie come la conclusione di una trilogia. Questa saga era iniziata con "Strappare lungo i bordi". La seconda opera era stata "Questo mondo non mi renderà cattivo". Ora, con "Due spicci", si tirano le somme. Si chiude un cerchio narrativo importante. Zerocalcare ha affermato: «Questa serie nella mia testa è la fine della trilogia».
Ha precisato che l'esistenza dei personaggi non termina realmente. Tuttavia, lui ha vissuto questo momento come una vera e propria "resa dei conti". Non ha ancora idee chiare su progetti futuri. «Non ho alcuna idea su cosa farò dopo», ha dichiarato.
Un'atmosfera crepuscolare e riflessiva
Zerocalcare ha parlato di un momento "crepuscolare" della sua vita. Ha ammesso di avere difficoltà nello scrivere materiale leggero o comico. «Faccio fatica a scrivere qualcosa di pagliaccesco», ha confessato. Ha sottolineato l'importanza dei valori legati alla collettività. «Io sono cresciuto con valori molto forti riguardo alla collettività», ha spiegato.
Ha aggiunto che ci si salva solo insieme. Tuttavia, arrivato all'età di 40 anni, si è reso conto di affrontare situazioni dove l'unione e l'amicizia non bastano per un lieto fine. Questa sensazione è molto presente nella sua vita attuale. Ha voluto che la serie riflettesse questo aspetto. L'atmosfera generale della serie riflette questo cambio di prospettiva. Si è chiesto se fosse una "serie noir", genere che ama profondamente.
Il significato di "Due spicci"
L'autore ha utilizzato la metafora del navigatore satellitare. Questo dispositivo ricalcola il percorso quando incontra una strada bloccata. La serie esplora il senso di smarrimento. Affronta anche il passare del tempo e i debiti emotivi. Questi temi sono evocati dal titolo stesso: "Due spicci".
Il titolo non si riferisce solo al denaro. Indica anche i "buffi", i debiti in senso più ampio. Si tratta di relazioni lasciate in sospese. Ci sono conti interiori e questioni irrisolte. Queste questioni, prima o poi, si ripresentano. La serie affronta queste dinamiche.
Differenze tra fumetto e animazione
Zerocalcare ha evidenziato le differenze tra la creazione di un fumetto e una serie animata. Nel fumetto, il risultato finale è definito fin dall'inizio. La serie animata, invece, è un processo più imprevedibile. È un lavoro collettivo che viene arricchito dalla musica e dalla messa in scena. Nonostante il forte coinvolgimento emotivo, l'autore rifiuta l'idea di un'opera "terapeutica".
Raccontare queste storie gli permette di "mettere ordine" nella propria vita. Aggiunge che forse aiuta anche il pubblico a sentirsi meno solo. La serie è prodotta da Movimenti Production. Fa parte di Banijay Kids & Family. Collabora con Bao Publishing.
Trama e personaggi
Nella nuova serie, i personaggi Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale. Tuttavia, problemi economici, incomprensioni e vite personali complicate li mettono sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero aggrava la situazione. Responsabilità inattese costringono tutti a scelte difficili. Accanto a Zero, c'è la sua coscienza, l'Armadillo. La voce dell'Armadillo è ancora prestata da Valerio Mastandrea.
Progetti futuri
Zerocalcare non ha intenzione di dedicare una serie ai suoi reportage di viaggio. Ha considerato l'idea. Tuttavia, ha spiegato che si tratta di prodotti collettivi. Sarebbe complicato mettere insieme tante persone. Inoltre, è difficile affrontare temi spinosi. Tempi lunghi e insoddisfazione generale potrebbero portare a risultati negativi. «Ci metteremmo cinque anni e tutti sarebbero insoddisfatti, finirebbe in tragedia», ha concluso.
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