A Viterbo si è aperta la Giornata regionale delle dipendenze. Il presidente Rocca ha sottolineato i rischi dell'isolamento digitale per i giovani, evidenziando il fallimento comunicativo degli adulti. L'evento mira a creare un dialogo tra istituzioni e associazioni per affrontare il fenomeno.
Dipendenze nel Lazio: Viterbo apre il confronto regionale
La città di Viterbo ha ospitato l'avvio della Giornata regionale dedicata alle dipendenze. Questo percorso di dialogo e ascolto si estenderà a tutte le province del Lazio. L'iniziativa culminerà il 6 maggio a Roma. L'obiettivo è promuovere un confronto costruttivo. Si mira a unire istituzioni e associazioni contro un fenomeno in continua evoluzione. Nel territorio viterbese, quasi 1.400 persone ricevono assistenza dalla Asl. Oltre alle problematiche storiche, come oppiacei e alcol, crescono i rischi legati all'isolamento digitale. Questo colpisce circa il 64% degli studenti delle scuole superiori della Tuscia.
Il divario generazionale e l'impatto del digitale
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha aperto i lavori. Ha posto l'accento sulla necessità di superare le barriere comunicative. Queste separano gli adulti dai più giovani. Ha indicato la rete dei patti digitali come soluzione. L'intento è evitare l'isolamento dei ragazzi. «Dobbiamo avere il coraggio di dirlo», ha affermato Rocca. «Gli adulti hanno fallito con i giovani». Il fenomeno digitale, presente da anni, richiede una nuova comprensione. Il divario non è più solo tecnologico. Riguarda una cultura differente, con codici propri. I giovani utilizzano linguaggi che gli adulti interpretano con categorie obsolete. Questo crea un corto circuito e un isolamento profondo. È necessario costruire un ponte senza pregiudizi per colmare questa distanza. L'intervento è stato riportato da Luca Trucca, collaboratore per ViterboToday.
Dati allarmanti sulle dipendenze nel viterbese
I dati più recenti della Asl di Viterbo e del Progetto Selfie sono preoccupanti. Le rilevazioni, condotte su oltre 7mila studenti locali, delineano un quadro critico. L'uso di sostanze è prevalente. Circa mille persone sono seguite per questo motivo. Il totale degli utenti assistiti è di 1.400. La categoria più colpita resta quella degli oppiacei. Rappresenta il 65,3% dei casi. Segue la cocaina con il 20,8%. La cannabis si attesta al 5,6%. Un dato significativo riguarda l'abuso di alcol. Coinvolge 355 persone. Di queste, 250 sono uomini e 105 donne. La presenza femminile è proporzionalmente più alta rispetto ad altre aree. Cresce anche l'attenzione verso il gioco d'azzardo patologico. Le dipendenze comportamentali sono in aumento, specialmente tra i giovani. Questi faticano a distinguere tra vita online e offline. I dati sono stati diffusi dalla Asl di Viterbo.
Un approccio non sanzionatorio alle fragilità
Francesco Rocca ha criticato l'approccio «sanzionatorio». Lo ha definito insufficiente per affrontare le fragilità umane. Ha proposto un modello basato sull'accoglienza. Ha sottolineato la pluralità dei metodi di cura. «Non credo che si possa rispondere a queste sfide con quello che viene chiamato panpenalismo», ha dichiarato. L'idea di punire tutto o aggiungere reati penali non è la soluzione. Le norme sono importanti, ma non bastano. Soprattutto quando si tratta di giovani. Serve un atteggiamento non giudicante nell'accoglienza. Bisogna essere consapevoli che non esiste un'unica risposta alle tossicodipendenze. Ogni individuo necessita di un diverso tipo di incontro, ascolto e metodo. Questa ricchezza è un patrimonio italiano. La politica deve farsi da parte. Deve aprire le porte a queste energie positive. Deve permettere loro di crescere. La politica non possiede tutti gli strumenti dei professionisti e dei volontari sul campo. Le dichiarazioni sono state riportate da Luca Trucca.
Investimenti e dignità del lavoro nel sociale
Il governatore ha affrontato il tema delle risorse economiche. Ha collegato la qualità dei servizi alla stabilità contrattuale per gli operatori. «Abbiamo aumentato le risorse e i posti disponibili», ha spiegato Rocca. Nel viterbese si superano i 150 posti. Nel nord e sud del Lazio si contano oltre 300 posti. Questi includono strutture residenziali e semiresidenziali. Non ci si è fermati qui. È aumentata anche la tariffazione. Affidarsi al privato sociale richiede condizioni di lavoro dignitose. Se le cooperative non possono pagare correttamente i dipendenti, si crea un turnover elevato. Questo distrugge la continuità del percorso di cura. La presa in carico è umana. Se gli operatori cambiano continuamente per mancanza di risorse, il danno ricade sui giovani e sulle loro famiglie. Nonostante i 21 miliardi di euro di debito della Regione, si stanno investendo tutte le risorse disponibili. L'obiettivo è fornire risposte concrete. Le dichiarazioni sono state riportate da Luca Trucca.
Prevenzione e rete: il ruolo delle istituzioni
L'assessore all'Inclusione sociale e ai servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, ha evidenziato l'importanza delle tappe provinciali. Queste iniziative mirano a coinvolgere direttamente i cittadini. «Giornate come queste», ha affermato Maselli, «sono molto importanti per sensibilizzare i cittadini su un fenomeno preoccupante come quello delle dipendenze». La costruzione di una rete tra istituzioni e associazioni è fondamentale. Questo rafforza il concetto di prevenzione. La prevenzione è cruciale, soprattutto tra i più giovani. L'assessore ha sottolineato la necessità di un lavoro di rete. Questo coinvolge attivamente la comunità locale. Le dichiarazioni sono state riportate da Luca Trucca.
Questa notizia riguarda anche: