Tavola rotonda contro la violenza di genere
Nella cornice dello Spazio della legalità, allestito in piazza del Popolo a Roma per le celebrazioni del 174° Anniversario della fondazione della Polizia, si è svolta una tavola rotonda dedicata alla violenza di genere. L'evento, intitolato «Un futuro senza violenza di genere», ha visto la partecipazione di figure di spicco nel campo legale, psicologico e sociale.
Moderati da Patrizia Peroni del Servizio centrale anticrimine, gli interventi hanno esplorato le diverse sfaccettature del fenomeno. Tra i relatori, il magistrato Valerio de Gioia, Manuela Moreno, vittima di diffusione illecita di contenuti generati con intelligenza artificiale, la psicologa Anna Maria Giannini dell'Università La Sapienza, la sociologa Lella Paladino, direttrice dell'associazione «Una nessuna centomila Ets», e Pamela Falconieri del Servizio centrale operativo.
Strumenti di prevenzione e prospettive a confronto
L'obiettivo principale dell'incontro è stato quello di informare il pubblico sugli strumenti disponibili per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Sono state presentate le diverse prospettive degli attori coinvolti nella lotta contro questo fenomeno, evidenziando la necessità di un approccio multidisciplinare.
Particolare attenzione è stata dedicata alle misure di prevenzione personali adottate dal Questore, con un focus specifico sull'istituto dell'Ammonimento, uno strumento volto a dissuadere potenziali aggressori prima che si verifichino reati più gravi.
Spettacolo teatrale per sensibilizzare
Nel pomeriggio, l'impegno nella sensibilizzazione è proseguito con la rappresentazione teatrale «Arte, sicurezza e formazione: dalla parte delle donne». L'opera, messa in scena dall'Associazione culturale «Ali della mente» di Caserta, si è tenuta nell'Emiciclo Pincio, affrontando il tema della violenza di genere attraverso un linguaggio artistico.
L'associazione è già nota per precedenti iniziative di successo, tra cui un video virale con lo slogan «un bacio si dà in due, uno schiaffo no», dimostrando una consolidata esperienza nel promuovere messaggi importanti attraverso forme espressive innovative e coinvolgenti.