Cronaca

Vigili del Fuoco: il Decreto Controlli promuove la sicurezza

11 marzo 2026, 13:40 4 min di lettura Fonte: Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco: il Decreto Controlli promuove la sicurezza Stemma del Comune Roma
AD: article-top (horizontal)

Prevenzione incendi: il Decreto Controlli compie 5 anni

Si è tenuto questa mattina a Roma, presso l’Istituto Superiore Antincendi (ISA), un importante convegno dedicato al Decreto Ministeriale 1° settembre 2021, noto come “Decreto Controlli”. L'evento, promosso dalla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha rappresentato un momento di confronto cruciale tra istituzioni, ordini professionali e il mondo produttivo.

L'obiettivo principale era tracciare un bilancio sull'efficacia del provvedimento a quasi cinque anni dalla sua entrata in vigore. Il dibattito ha messo in luce come il decreto abbia segnato una svolta significativa nel settore della prevenzione incendi, spostando l'attenzione da un sistema precedentemente incentrato sul massimo ribasso economico a un modello che valorizza le reali capacità tecniche e garantisce la tracciabilità degli interventi manutentivi.

Qualificazione tecnica e cultura della sicurezza

Durante i lavori del convegno, è stata fortemente sottolineata l'importanza della qualificazione obbligatoria dei tecnici operanti nel settore. Questo aspetto è stato evidenziato come un pilastro fondamentale per elevare gli standard di sicurezza e garantire interventi di manutenzione efficaci e conformi alle normative vigenti. La necessità di una formazione specifica e di una certificazione delle competenze è emersa come prioritaria per assicurare che la prevenzione incendi non sia un mero adempimento burocratico, ma una reale garanzia per l'incolumità delle persone.

A tal proposito, è stato citato come esempio virtuoso l'Istituto “Romolo Zerboni” di Torino, riconosciuto come la prima scuola statale ad aver avviato percorsi accreditati specificamente dedicati alla formazione dei Manutentori Antincendio. Questo istituto rappresenta un modello di eccellenza nell'offrire una preparazione qualificata, rispondendo così alle esigenze di un settore sempre più complesso e regolamentato.

L'impatto del Decreto Controlli secondo le istituzioni

Lo Sottosegretario di Stato all’Interno, on. Emanuele Prisco, ha evidenziato come l'impatto del decreto vada oltre la sua funzione normativa originaria. “I lavori di oggi dimostrano come l’impatto reale del decreto superi la semplice funzione normativa originaria,” ha dichiarato Prisco. “È un caso significativo di sintesi tra esigenze normative, tutela del lavoro e sviluppo economico in un unico testo.” Ha inoltre sottolineato il passaggio da un sistema basato sul massimo ribasso a uno che premia le capacità tecniche, ribadendo che “Senza ispezioni, la certificazione rischia di diventare un mero adempimento formale che produce carta invece di sicurezza.”

Il Prefetto Attilio Visconti, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, ha posto l'accento sulla natura spesso invisibile del lavoro di prevenzione. “Chi lavora nel campo della prevenzione lo sa bene: il pubblico non vede quello che non accade. L’incendio che non è scoppiato non finisce in nessun telegiornale,” ha affermato Visconti. “Ma è lì – in quel silenzio, in quell’assenza – che si misura la qualità reale di un sistema di sicurezza. Il decreto del 1° settembre 2021 opera in uno spazio invisibile. Non nella rapidità della risposta quando il fuoco è già divampato, ma nella capacità di fare in modo che il fuoco non divampi.”

L'ing. Eros Mannino, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha concluso sottolineando come il Decreto Controlli abbia fornito uno strumento normativo più preciso. “Il Decreto Controlli ha dotato il Corpo di uno strumento normativo più preciso per valutare la qualità degli interventi manutentivi e per esercitare una vigilanza fondata su criteri oggettivi e verificabili,” ha spiegato Mannino. Ha inoltre evidenziato la responsabilità dei manutentori qualificati: “Quando un manutentore qualificato verifica un impianto e firma un rapporto di conformità, sta assumendo una responsabilità verso persone che non conosce, la cui incolumità dipende dalla qualità del suo intervento. Non ci basta la buona volontà: ci serve la prova. Chi lavora sulla sicurezza deve poter dimostrare di essere preparato con documenti, non con la reputazione.”

Contesto normativo e futuro della prevenzione

Il Decreto Ministeriale 1° settembre 2021, noto come “Decreto Controlli”, è intervenuto in un ambito cruciale per la sicurezza pubblica e privata. La sua emanazione ha risposto alla necessità di superare le criticità emerse in anni di applicazione di normative precedenti, spesso aggirate attraverso logiche di ribasso economico che potevano compromettere la qualità degli interventi di manutenzione e controllo degli impianti di sicurezza. La nuova normativa ha introdotto requisiti più stringenti per la qualificazione dei professionisti e delle aziende che operano nel settore, promuovendo una maggiore trasparenza e responsabilità.

L'enfasi posta sulla formazione e sulla certificazione delle competenze, come dimostrato dall'iniziativa dell'Istituto “Romolo Zerboni”, mira a creare una filiera della sicurezza più solida e affidabile. Questo approccio è fondamentale per garantire che gli impianti antincendio, i sistemi di allarme e le altre misure di sicurezza siano non solo presenti, ma anche perfettamente funzionanti e sottoposti a una manutenzione costante e qualificata. Il convegno di Roma ha ribadito l'impegno dei Vigili del Fuoco e delle istituzioni nel promuovere una cultura della prevenzione che vada oltre la mera conformità normativa, ponendo al centro la salvaguardia della vita umana e la protezione dei beni.

AD: article-bottom (horizontal)