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Videocittà, il festival della Visione e della Cultura Digitale, giunge alla sua nona edizione a Roma. L'evento, dedicato al tema dell'acqua, vedrà la partecipazione speciale del musicista Apparat con due performance uniche. L'installazione 'Unda' e il progetto 'Ocean Suite' arricchiranno il programma, esplorando il legame tra l'umanità e le risorse idriche.

Apparat protagonista del festival

La nona edizione di 'Videocittà', il festival dedicato alla Visione e alla Cultura Digitale, si svolgerà a Roma. L'evento, ideato da Francesco Rutelli, avrà come tema centrale l'acqua. Tra i protagonisti annunciati spicca il nome di Apparat, compositore, musicista e producer tedesco noto anche come Sascha Ring. Il musicista è celebre per aver composto le colonne sonore di serie cult come 'Dark'. Ha inoltre vinto il David di Donatello per la miglior colonna sonora in 'Capri-Revolution' di Mario Martone.

Apparat arricchirà il programma di 'Watercult 2026' con due esibizioni speciali. La prima sarà una sonorizzazione della grande installazione intitolata 'In Lympha'. La seconda sarà un dj set esclusivo, pensato appositamente per il festival. Entrambi gli appuntamenti sono previsti per sabato 11 luglio.

Il direttore creativo Michele Lotti ha spiegato che Apparat utilizzerà una nuova versione del suo brano iconico 'Black Water'. Questo brano, che compie 15 anni, è stato fondamentale per il suo successo. La nuova versione sarà presentata al festival attraverso l'installazione di dispositivi sonori. Questi permetteranno di dividere la traccia in diversi livelli. L'obiettivo è rendere l'esperienza ancora più immersiva per il pubblico.

Il dj set di sabato sera, a partire dalle 22:00, è stato descritto come un evento unico. Apparat desidera avvicinarsi al pubblico. La performance offrirà un assaggio delle sue condizioni creative e sperimentali nel campo della musica elettronica.

Nuove installazioni e temi ambientali

Tra le novità dell'edizione 2026 di 'Videocittà', sotto la direzione artistica di Anna Lea Antolini, figura l'installazione 'Unda'. Questa monumentale opera è prodotta da Eni. 'Unda' illuminerà il Gazometro G4 e l'intera area sud della città. Un altro progetto di rilievo è 'Ocean Suite'. Questo è un progetto artistico-scientifico realizzato dal Cmcc-Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

Il festival presenterà anche una collaborazione con Filmmaster. Questa partnership è dedicata al racconto della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. L'intento è quello di esplorare il profondo legame che oggi unisce il mondo all'acqua, ai mari e agli oceani.

Francesco Rutelli ha sottolineato l'importanza di questo tema. Ha dichiarato: «Il mondo oggi è legato all'acqua, ai mari, agli oceani in modo superiore al passato». L'obiettivo è trasformare questo legame in «coscienza e consapevolezza» per il pubblico di 'Videocittà'. Questo avverrà attraverso una grande festa che celebrerà la bellezza dell'acqua. La bellezza sarà espressa tramite installazioni artistiche, creative e immersive, oltre che con la musica. Rutelli ha definito Apparat un artista musicale di popolarità internazionale. Ha inoltre evidenziato come l'acqua sia intrinsecamente legata alla storia di Roma.

La scelta di Piazza di Spagna per la presentazione dell'evento non è casuale. Rutelli ha ricordato la storia della fontana della Barcaccia. Questa fontana, portata a Roma da un'alluvione del Tevere, fu ricostruita simbolicamente da Bernini padre. Ha collegato questo all'acqua vergine della Fontana di Trevi e al nome di Via dei Condotti, derivante dalle condutture idriche. Ha sottolineato come l'acqua vergine, con oltre 2000 anni di storia, rappresenti la meraviglia dell'antica Roma. Questo passato serve da ispirazione per il rinnovamento portato da 'Videocittà'.

Geopolitica dell'acqua e nuove sezioni

Il festival affronterà anche il tema geopolitico legato all'acqua. Rutelli ha affermato: «il mondo è stato paralizzato sulla vicenda dello stretto di Hormuz». Il festival si concentrerà sugli oceani e sui mari. Verranno esplorate le potenziali interruzioni delle comunicazioni, dell'energia e dell'approvvigionamento di materie prime. Sarà dato spazio anche ai cavi di comunicazione sottomarini.

Oltre al ciclo di incontri 'Aqua', ideato da Rutelli e incentrato su temi come «Acqua che manca e precipitazioni intense», ci saranno gli 'Aqua Talk'. Questi sono incontri informali e multidisciplinari curati da Simone Arcagni. Il Gazometro G4 sarà visibile solo dall'esterno, trasformandosi in un segnale luminoso per la città. L'installazione 'Unda' riprodurrà i moti dell'acqua e delle maree.

La sezione Videoarte, curata da Damiana Leoni e Ra di Martino, si amplierà. Vedrà la partecipazione di artisti come Adrian Paci. Il programma si arricchisce ulteriormente con la collaborazione di Stellantis e Giffoni Innovation Hub. Presenteranno 'Wasted' di Tobia Passigato.