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Oltre mille persone da Abruzzo e Molise si uniranno a Roma per la manifestazione 'Via Maestra' il 17 ottobre, focalizzata su lavoro, pace, ambiente e welfare. L'evento vede una forte mobilitazione con numerosi pullman e un treno dedicati.

Mobilitazione interregionale per la Via Maestra

L'Abruzzo e il Molise si preparano a partecipare attivamente alla manifestazione nazionale intitolata 'Lavoro, Pace, Ambiente, Welfare, Costituzione - Insieme sulla Via Maestra'. L'evento si svolgerà a Roma il prossimo 17 ottobre. Le adesioni registrate sul territorio superano già le mille unità. Sono stati organizzati più di 15 pullman e un treno è stato completamente prenotato. Le richieste di partecipazione continuano ad arrivare.

La Cgil Abruzzo Molise, insieme ad altre organizzazioni aderenti alla 'Via Maestra', ha fornito aggiornamenti durante una conferenza stampa. Sono stati illustrati i dettagli logistici e le modalità di partecipazione per i cittadini delle due regioni.

Partenze organizzate dalle province abruzzesi e molisane

La mobilitazione prevede numerose partenze da diverse località. In provincia di Chieti, i pullman partiranno da San Salvo, Vasto, Lanciano e Ortona. Dalla provincia dell'Aquila, i trasporti sono organizzati da L'Aquila, Avezzano e dall'area di Sulmona e Pratola Peligna.

Per la provincia di Teramo, sono previsti collegamenti con fermate a Martinsicuro, Nereto, Teramo, Silvi, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Giulianova. Da Pescara, oltre ai pullman, sarà disponibile anche un treno dedicato.

Dal Molise, le partenze in pullman sono previste da Campobasso, con fermate intermedie a Bojano, Isernia e Venafro. Un'altra partenza in pullman avverrà da Termoli.

Le ragioni della mobilitazione: bisogni reali dei cittadini

Il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, ha sottolineato l'entusiasmo per le numerose adesioni. «Le adesioni stanno andando ben oltre le nostre aspettative e continuano ad arrivare», hanno affermato la Cgil e i promotori. Questo dimostra «quanto sia forte il bisogno di riportare al centro del dibattito pubblico i problemi reali delle persone».

Tra le questioni sollevate, figurano i salari e le pensioni insufficienti a coprire il costo della vita. Si evidenziano anche il lavoro povero e precario, le difficoltà di accesso alla sanità, alla casa e all'istruzione. Viene inoltre menzionata la mancanza di prospettive per le nuove generazioni. Questi temi, secondo gli organizzatori, riguardano direttamente anche l'Abruzzo e il Molise.

Richieste concrete: lavoro, diritti e sostenibilità

I promotori della mobilitazione chiedono l'adozione di politiche economiche e sociali che pongano il lavoro e i diritti al primo posto. Si richiede il rafforzamento dei servizi pubblici essenziali come la sanità e l'istruzione. È fondamentale garantire il diritto alla casa e promuovere un modello di sviluppo sostenibile.

Tale modello dovrebbe coniugare occupazione, rispetto per l'ambiente e giustizia sociale. Altre richieste includono scelte fiscali più eque e una lotta efficace contro l'evasione. Si chiedono inoltre misure concrete per restituire potere d'acquisto a lavoratori e pensionati.

Temi cardine dell'iniziativa sono anche la pace, la difesa della Costituzione e la promozione della partecipazione democratica. L'evento mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni su queste priorità.